Archivi tag: sport

Croack St.Moritz 2017…

Quest’anno il grande circo dei mondiali di sci alpino ha sostato, dal 6 al 19 febbraio 2017, a Saint- Moritz È la  quinta volta che Saint-Moritz  fa da cornice a questa grande  kermesse (1934, 1948, 1974 et 2003) e per la quinta volta ha saputo essere all’altezza delle aspettative.
Il bilancio per la squadra rosso crociata   di questo di questo 44° mondiale è stato più che positivo. Sette sono le medaglie che i nostri atleti hanno saputo portare a casa, certo non vi è paragone  con   i risultati del mitico mondiale svoltosi a Crans-Montana  trent’anni fa, mondiale che vide la Svizzera vincere ben 14 medaglie, ma dopo tanti anni difficili per il nostro sci  sette medaglie, considerando gli ampi margini di miglioramento vista la giovane età di molti dei nostri atleti , è un traguardo insperatamente raggiunto.
Lo stesso responsabile della sezione di sci alpino della federazione svizzera di sci Swiss-ski Stéphane Cattin si dichiara sorpreso dei risultati ottenuti “Un risultato incredibile e insperato, soprattutto considerando i risultati poco brillanti ottenuti nella prima parte della stagione” aggiunge” Lara Gut ha vinto una medaglia fondamentale per noi, anche se in seguito si è infortunata. Lara ha liberato la squadra dalla tensione, dando il via alla valanga di medaglie che sono arrivate in seguito”.
Proprio come trent’anni fa, fra le medaglie della squadra di sci alpino svizzero, si è distinta una ticinese. Nei lontani anni ottanta a far battere il nostro cuore sulle piste di sci vi era Michela Figini, oggi Lara Gut.Peccato che, dopo aver conquistato il bronzo nel super-G, Lara Gut abbia visto il 10 febbraio terminare la sua avventura in questo 44° mondiale a causa di una caduta, durante il riscaldamento prima dello slalom della combinata femminile, che le ha visto riportare una lesione al menisco e la rottura del legamento crociato anteriore sinistro. Per la nostra atleta vi saranno tanti altre medaglie e mondiali da vincere… per ora non possiamo che augurarle una pronta guarigione e di ritornare quanto prima in pista più informa che mai.

Uhm… certo che fa impressione pensare al… milione di cremini prodotti con il logo ST.Moritz 2017 .

2017-20-2-01-10-18
quanti caffè si son bevuti a st. Moritz?

 

 

Annunci

Hop hop hop Suisse…

 

Domenica 29 gennaio 2017 la Svizzera è rimasta con il fiato sospeso  per ore,  orecchie tese , sguardo scrutatore  che si perde lontano … molto lontano … oltre oceano … per infiniti   istanti   i  minuti  son parsi  ore … poc …poc…poc…con il cuore in gola, per la bellezza di  5 set, tutti  noi  rosso crociati, e non solo noi,   eravamo a  Melbourne  ad assistere  alla finale dell’Australian Open : Federer – Nadal.
Per un giorno  il mondo si è fermato davanti al sogno conquistato  dall’energia, l’eleganza e caparbietà di  un uomo semplice nella sua  grandiosità di sportivo. Eheee sì … il trentacinquenne basilese   Roger Federer ,reduce da un infortunio che lo ha costretto ad un lungo  periodo di  riposo, sì è conquistato  il suo 18° slam  vincendo la finale degli Austarlian Open  contro il  suo rivale di sempre Rafael  Nadal.
A ben pensarci la  vittoria di  Federer è un ulteriore  spinta positiva  alla politica di promozione, sostegno e divulgazione dello sport in Svizzera. Cosa c’entra la politica ?  Nulla se non fosse che … dal 1 ottobre 2012, con l’entrata in vigore della nuova legge di promozione  dello sport sia  a livello  popolare che agonistico, il governo ha messo in campo risorse, energie ed idee per sostenere il mondo dello sport elvetico.  In  collaborazione con i Cantoni , i Comuni e le organizzazioni  sportive, sono stati  elaborati tre piani programmatici : per lo sport popolare, per lo sport di prestazione e per l’edilizia  sportiva della Confederazione.  Solo a fine ottobre  2016 il Consiglio Federale  ha suggerito l’ampliamento della portata dei finanziamenti destinati a  sostenere, per i prossimi sei anni, lo sport elvetico.  I primi a beneficiare delle sovvenzioni  federali sono  realtà quali : Gioventù+Sport e le infrastrutture sportive di Macolin e  Tenero.
Cosa c’entra Federer con il programma d’allenamento della nostra amata Helvetia? Non centrerebbe se non fosse che…  la sola idea di poter aver altri sportivi rosso crociati del suo spessore  che porteranno, negli anni a venire, alta la nostra amata bandiera, farà storcere meno il naso a chi mal digerisce i  prossimi sei anni di cospicui investimenti destinati  allo sport . Investimenti fatti per sostenere quella che in verità si è rivelata essere una più che proficua e crescente industria.  Un industria  che dà lavoro a tempo pieno a ben  94‘400 persone( circa il 2.4% all’occupazione globale  Svizzera) ed ha aumentato ,negli ultimi 11 anni, la cifra d’affari arrivando a superare i 20 miliardi . Numeri da capogiroper quanto, a ben vedere lo sport tocca diversi settori, come:  il commercio  con la vendita di tutti gli accessori ed attrezzature; la sanità con tutte le infrastrutture fisioterapiche e il turismo.
Hop hop hop Helvetia mens sana in corpore sano. Mente sana …chissà  forse il prossimo passo del  Governo Federale sarà investire nella grande e proficua industria della cultura: musei, pittori, registi, scultori, attori, scrittori, compositori, musicisti, grafici, disegnatori…  Hop hop hop …Chissà se portando  a casa la dorata  statuetta a cui siamo  candidati con  «Ma vie de Courgette»… al posto di continui tagli …forse un giorno la cultura… Bhe , per ora   continuiamo ad allenar, dalla poltrona di casa, le gambe  con  Cancellara, le articolazioni  con la Gut e  … fiato e cuore con Federer … hop hop hop Suisse.

2017-01-2-02-00-19-jpeg-hophophopsuissesport
hophophop suissesport

Croak: Olimpiadi Rio 2016… vince l’umanità.

Rio 2016 le olimpiadi che ancor prima d’iniziare hanno già dieci vincitori. Dieci atleti” multivittoriosi”, tutti facenti parte di uno stesso team multicolore, multiculturale, multilinguistico e multietnico. Sto parlando del team rifugiati che ha preso vita, grazie al impegno del comitato olimpico in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), in occasione dei Giochi Olimpici 2016 a Rio.

Dieci atleti fra: due nuotatori siriani, due judoka congolesi, e sei corridori etiopi e sudanesi. Sono tutti fuggiti da violenze e persecuzioni nei loro paesi fra mille peripezie prima di ragiugere luoghi sicuri. Sono 10 profughi …10 asilanti come quelli per cui l’associazione Firdaus, in collaborazione con altre piccole/grandi organizzazioni umanitarie, si prodigano giorno dopo giorno.

10 persone che si sono distinti per coraggio, forza, caparbietà e talento…ecco un altro miracolo che si compie, come dicono loro stessi un sogno che si realizza, dopo tanta paura, tanti sacrifici e rischi. Un esempio commovente è quello della giovane  nuotatrice siriana, rifugiata in Germania. Nel 2015 Yusra Mardini, insieme ad altri 20 profughi,nella sua fuga si è trovata a salire su un gommone  il cui  motore dopo pochi minuti  di navigazione si è rotto. Ebbene per salvare i compagni di viaggio, fra cui molti bambini, che stavano sul suo stesso gommone e non sapevano nuotare,si è tuffata in mare e, insieme alla sorella e a due uomini,  ha spinto nuotando per 3 ore la barca  fin all’isola Greca di Lesbo.

10 uomini e donne che avevano perso tutto, casa, affetti, libertà,sogni, speranza e sicurezza. Hanno trovato, nei paesi che li ha accolti, uomini e donne che hanno saputo credere in loro fino a portarli alle Olimpiadi.

10 persone che, per ringraziare dell’accoglienza, erano pronti a difendere i colori del paese che gli ha dato asilo, ma poi con la creazione del team rifugiati si è resa necessaria la loro partecipazione in difesa dei diritti, valori, ideali positivi di tutti i rifugiati che vi sono nel mondo. Una nazione prolifica  quella dei rifugiati visto che  il numero  di guerre ,rivolte, rivoluzioni  nel mondo è in crescita e genera sempre più povertà e asilanti…asilanti e povertà.

hophophop umanità, etica, solidarietà e coraggio …croak

2016-06-8--01-00-05.jpeg croak  Rio 2016
hop hop hop croak