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Vallese:Fra i due litiganti il terzo vien eletto al consiglio di stato…Frédéric Favre…un vento nuovo si è alzato?

I risultati delle elezioni cantonali Vallesane hanno colto di sorpresa tutti, facendo sperare nell’inizio di una nuova era politica elvetica.

È dal lontano 1937 che in Vallese non succedeva che un consigliere di stato uscente venisse scansato. Ebbene l’ex consigliere di stato Oskar Freysinger è riuscito nel suo intento di passare alla storia, non solo perché non è stato rieletto, ma anche per essere stato superato dal giovane neofita della politica Frédéric Favre.

Alla chiusura del primo turno, svoltosi domenica 5 marzo scorso, nulla aveva fatto presagire questo risultato straordinario del trentasettenne liberale. In prima istanza Frédéric Favre aveva ottenuto solo 22’731, un ottimo risultato per un politico alla prima esperienza ma non sufficiente per anche solo sognare la poltrona al consiglio di stato, oppure… eppure così non è stato, in poco meno di due settimane i voti per giovane liberale sono raddoppiati, portandolo a superare i due favoriti a quella poltrona: Oskar FREYSINGER (42’520voti del UDC) e il socialista Stéphane ROSSINI (40’429voti).

Fra i due litiganti il terzo gode? Bhe, il risultato ottenuto da Favre fa sorger spontaneo il dubbio che quello ottenuto sia solo il frutto del malcontento dell’elettorato… un voto contro Freysinger e Rossini, più che un voto a favore del giovane liberal radicale.  Il Vallese non era pronto a virare deciso a sinistra affiancando ai tre i consiglieri di stato PPD due rappresentati socialisti, nel contempo non poteva nuovamente tollerare per altri 4 anni il consigliere di stato uscente Freysinger con la sua demagogia e così ,dopo 80 lunghi anni, ha rotto la tradizione “Squadra vincente non si cambia” portando alla ribalta un giovane neopolitico, apparentemente anomalo quasi üregiat nel modo di porsi e proporsi,  di pura fede liberale, nonostante il padre socialista.

44’644 voti possono essere veramente solo frutto di un sentimento di disgusto verso l’estremismo, privo di contenuti espresso dal vice presidente UDC Suisse Freysinger, e dal bisogno di un apparente equilibrio centrista? O il risultato ottenuto da Favre è frutto di un programma chiaro, semplice, che tocca le diverse sfere della quotidianità, come quello del suo avversario socialista, ma con un tocco in più.  Il neoconsigliere di stato vallesano Favre con i propositi , espressi nella sua campagna elettorale dal gusto decisamente ür…centrista: fa l’occhiolino agli ecologisti ponendo fra i punti principali lo sviluppo delle rinnovabili, la mobilità elettrica a basso impatto e dell’eco-edilizia; solletica la pancia dell’elettorato appoggiando l’espulsione degli stranieri ( non i rifugiati )  che sono da tempo in  disoccupazione e rafforzare la polizia di quartiere; prende per mano i sindacati , i lavoratori e le donne promettendo di combattere il dumping salariale, il lavoro nero, la disparità salariale uomo/donna, di intensificare i programmi di reinserimento e riqualificazione  professionale e di combattere per l’applicazione di  salari, avs , assegni sociali  equi che garantiscano una vita dignitosa; alletta gli imprenditori promettendo agevolazioni  e i contadini  con una politica di marketing  incentrata sul prodotti vallesani ; corteggia gli operatori turistici, sportivi, insegnanti, pensionati …contempla tutti nella sua opera di conquista, nessuno è escluso.

Non resta che augurare al neoeletto consigliere di stato, ex-arbitro di hockey, karateka, direttore delle risorse umane della Migros, giudice del tribunale vallesano del lavoro, membro della commisione  cantonale dei  fondi per lo sport, presidente  dell’associazione  Petit Papillon e dell’associazione cantonale di karaté Frédéric FAVRE… buon lavoro.

Speriamo  che  il vento di rinnovamento continui a spirare…

2017-20-3--06-37-01.jpeg Favre sbaraglia in Vallese
un neofita della politica riconquista la poltrona del consiglio di stato vallesano per il PLR

 

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