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Bello Figo Gu il potere del cazzeggio….

12 maggio2017 Lugano è stata messa sotto scacco con un semplice foglio A4 appeso alla fermata del bus e in altri luoghi luganesi.  Poche frasi dall’antico  gusto  intimidatorio, firmate da un presunto gruppo di estrema destra, hanno risvegliato lo spettro del terrorismo e fatto cancellare il concerto di Bello Figo Gu, alias Paul Yeboah, organizzato dal club WKND. La decisione del annullamento dello spettacolo è  stata presa dopo un incontro fra la direzione del locale WKND, la polizia comunale di Lugano e quella cantonale. A conti fatti i costi che si sarebbero dovuti affrontare per garantire la sicurezza del evento sono risultati eccessivi, quindi di comune accordo le varie parti hanno deciso di annullare l’evento … la censura ha vinto una volta ancora e con essa la paura.

Il direttore artistico del noto club luganese mai avrebbe pensato che il terzo concerto del rapper italo-ghanese avrebbe suscitato cotanto clamore, le altre due serate tenutesi sempre al WKND si erano svolte senza problemi. Chi poteva prevedere che una banale scelta commerciale, un poco provocatoria, a causa di due giovani, diciamo buon temponi, si potesse trasformare in una bomba mediatica piuttosto costosa e dalla dubbia efficacia promozionale per il locale. Buon temponi? Ebbene sì parrebbe che il volantino intimidatorio, erroneamente rivendicato in un secondo tempo da un  gruppuscolo di estrema destra ticinese, sia stato semplicemente uno scherzo di due ragazzi annoiati che probabilmente hanno pensato che al massimo sarebbero divenuti i prossimi protagonisti di un pezzo di Bello Figo Gu. Non possiamo negare che protagonisti lo sono divenuti …  già …  protagonisti ed artefici dell’ennesimo atto di censura con la conseguente lesione della libertà di espressione.

Quello  accaduto  è stato un atto assai grave poiché … come non volevano? I due giovani annoiati non hanno nemmeno per un attimo considerato che l’uso di certi simboli e di un certo linguaggio potesse causare: la sospensione del concerto; la rivendicazione politica dei gruppi di estrema destra del volantino minatorio e la conseguente controreazione della sinistra, oltre che della società  civile, contro quello che pareva a tutti gli effetti un gesto di censura razzista con interpellanze urgenti e la pubblicazione, nonché  sottoscrizione, del “Appello per la libertà  e contro ogni forma di autoritarismo” . Persino  Norman Gobbi si è  lanciato in dichiarazioni di disapprovazione del gesto intimidatorio estremista, anche se …  vien spontaneo voler  spiegare al consigliere Gobbi che sì l’estremismo di sinistra alle volte si è spinto oltre la semplice protesta, sconfinando nella violenza, sempre e comunque condannata dalla stessa sinistra, ma … ma vede consiglier Gobbi gli  Skinhead non sono dolci ed innocui giovani che aiutano le vecchiette a portar la spesa ed attraversare la strada, con delle strane croci  che per sbaglio ricordano quelle naziste , vestiti di nero solo perché  smagrisce e su i loro tirapugni gli altri cascano per sbaglio …

Quindi  il Re del cazzeggio è caduto vittima dalla voglia di cazzeggio di due ragazzetti e non del gruppuscolo di skinhead che imperversa in Ticino?  Parre proprio così … tutto una questione di cazzeggio trasformatosi in un fatto politico dai risvolti seri, sia la stupida trovata dei due ventenni luganesi che il fenomeno Bello Figo Gu. Il rapper cazzeggiattore? Esattamente! Lo stesso Bello Figo Gu ha cercato di spiegare in più occasioni, anche durante la trasmissione “Dalla vostra parte”, che il suo è solo semplice cazzeggio.

Paul Yeboah non è un profugo, parla perfettamente italiano, ha la doppia cittadinanza, non ha idea di cosa sia compiere i viaggi della speranza. È solo un ragazzotto italo-ghanese che si è messo a giocare con i luoghi comuni e l’ipocrisia, facendo il verso ai rapper americani come Snoop Dog. Bello Figo Gu è un ventenne che  deridendo tutti noi, lui compreso, ha dato vita ad un nuovo filone musicale lo  swag-cazzeggio-rap. I suoi non-testi non sono altro che  frasi che si sentono di continuo un po’ovunque proposti con uno stile ironico, autoironico e sardonico, che pone, senza volerlo, noi e la società  difronte alla realtà  della quotidianità  del discorso da bar, strada, scuola, autobus, giornale e televisione. Luoghi comuni senza una vera identità  politica che hanno condotto Paul Yeboah a piacere e non piace a destra, a sinistra e al centro, oltre che essere trasversalmente molto ascoltato, criticato, discusso e soprattutto odiato … sì odiato perché la società apparentemente perfezionista non ama guardarsi allo specchio e vedere tutti i suoi difetti.

Lugano maggio 2017 il potere del cazzeggio :  società  civile e la sua coscienza resuscitate dal parlare e dall’agire a vanvera.

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il cazzeggio swang rap

 

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