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1°agosto eco? Sì…No…forse…

Siamo ormai giunti al 728 compleanno della nostra amata Confederazione Helvetica.

Questo anno per la prima volta  ci si pone il problema opportunità di festeggiare il natale della confederazione con gli spettacoli pirotecnici…come mai? Terrorizzano gli animali domestici? Troppi incidenti nella manipolazione dei fuochi d’artificio? Il rischio incendio?  No  i fuochi d’artificio inquinano e l’allarme clima non può lasciarci indifferenti, ma un primo agosto senza spettacolo pirotecnico non perderebbe di fascino?

No e sì. I fuochi d’artificio, fin dalla loro invenzione nell’antica Cina, hanno sempre dato un tono spettacolare  alle feste grazie all’ingegno e all’abilità dei fuochisti, che nel corso  dei secoli hanno saputo affinare sempre più l’arte di disegnare nel cielo. Nulla può sostituire il fascino di colori e luci  che appaiono per poi scomparire lentamente giocando  fra loro nel cielo, spesso riflettendosi negli spechi d’acqua sottostanti. Certo  si può pensare a alternative altrettanto suggestive come i laser … infondo gli spettacoli pirotecnici  sono stati introdotti in tempi relativamente recenti fra gli elementi caratterizzanti la nostra festa nazionale, in una forma di sostituzione/integrazione dei tradizionali falò.

120 anni fa  il 1 agosto divenne il natale della Confederazione  Svizzera . Solo? Ebbene, se i pilastri della confederazione  furono gettati nell’agosto del 1291, con il famoso patto del Grütli, la festa nazionale venne istituita , su pressione della quinta Svizzera, nel non troppo lontano 1899 dall’esigenza di avere un giorno dedicato all’identità svizzera e al rinnovo dell’alleanza fra i popoli confederali costituenti la Svizzera.

 Una festa semplice costruita intorno al patto del Grütli . Inizialmente ci si limitò  a suonare le campane a festa la sera del 1 agosto. Nel corso del tempo si aggiunsero le allocuzioni del consiglio federale , i falò  e i lampioncini. Molti comuni istituirono la sfilata serale dei bambini con le lanternine e le bandiere dei cantoni. Con il passare degli anni il Natale della Patria  ha preso sempre più importanza, non solo per gli espatriati, tant’è che quando nel 1993 il popolo svizzero votò a favore della trasformazione del 1° agosto da normale giorno lavorativo con serata commemorativa a giorno festivo a tutti gli effetti.

I giochi pirotecnici? I fuochi d’artificio vennero inseriti quasi in sostituzione dei grandi falò che i comuni organizzavano sempre in commemorazione del patto. Però se il 1°agosto può essere festeggiato senza fuochi artificiali bisogna ricordarsi che il fuoco non simboleggia solo la purificazione e la rigenerazione, ma fa parte della vita e tradizione delle alpi. Basti pensare che intorno ai camini  si  svolgeva tutta la vita  delle svariate comunità domestiche. Inoltre i falò, come il corno delle alpi, erano  usati per comunicare da montagna a montagna ,da posto di segnalazione a posto di segnalazione. Quindi  se possiamo evitare in nome dell’ecologia i giochi pirotecnici, non possiamo fare a meno di festeggiare e ricordare le nostre radici di montanari svizzeri senza luci .

Buon 728 compleanno cara Helvetia…

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2018 Un natale della patria rovente…auguri Helvetia

Primo agosto 2018 quest’anno la festa nazionale sarà un po’diversa dal solito senza i tradizionali fuochi. Purtroppo a causa della canicola da record, che oltre ad aver investito il sud, ha colpito anche il centro Europa, in tutta la Svizzera si è dovuto vietare falò e fuochi d’artificio privati e non solo.
La calura non solo ha messo in difficoltà le zone altamente trafficate e industriali a causa dello smog, ma ha anche seccato in maniera importante i sottoboschi. La portata dei fiumi, come il livello delle acque dei molti bacini, di cui il nostro territorio è pieno, si è abbassata sostanzialmente.Il pericolo incendi e siccità è molto alto, per questo poche sono le zone che hanno confermato l’ormai tradizionale spettacolo pirotecnico del primo agosto.

Quante storie? Bhe i falò erano, come il corno delle Alpi, un mezzo di comunicazione ancestrale… pazienza si festeggerà il compleanno della nostra Helvetia con tanta musica, grigliate e gioia. Guardando il variegato calendario degli eventi previsti per festeggiamenti del 1 agosto,  non vi è che l’ imbarazzo della scelta ,si va dal brunch in fattoria a la grigliata   in città,  passando dalle feste a sfondo sociale. Magari riflettendo maggiormente, sull’utilità di   rispolverare i valori alla base della nostra confederazione, visto che questa è una festa che va al di là  del credo politico o religioso,  del luogo in cui ci si trova o chi si è,  perché l’unica protagonista è e rimane la confederazione Svizzera.

Il compleanno della Svizzera è il momento in cui si ricorda la multietnicità, la pluralità religiosa, il multilinguismo, la sovranità del cittadino, il mutuo soccorso, il sostegno reciproco, la libertà… perché essere svizzeri significa essere liberi di pensare, parlare e agire sempre nel rispetto del prossimo.

Un momento per ricordare l’antico patto sottoscritto da Uri, Svitto ed Unterwalden, oltre ai successivi accordi fatti dai vari cantoni costituenti la nostra confederazione.

Buon primo agosto a tutti .

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01.08.2018

Buon 1°agosto…

Ecco che anche quest’anno arriviamo a festeggiare il natale della patria sommersi e sospinti da provocazioni di ogni sorta. Sarà che in questi ultimi anni il mese di luglio anche oltre-alpe è particolarmente rovente e con il caldo la mente si offusca, le idee sono poche oltre che confuse, spesso si parla avendo come unico pensiero una bibita gelata. Magari è invece il timore, che senza venir pungolato adeguatamente l’amor patrio venga meno portando buona parte dei rosso crociati a preferire i bagni di mare anziché la tradizionale grigliata accompagnata da canti, balli, fuochi e risa all’ombra dell’amata bandiera.

Se il 1° agosto 2016 portava sulle spalle la polemica dell’inno nazionale, il 1°agosto 2017 vede messe in discussione le lingue nazionali . Da settimane la stampa parla del presunto scivolone del  giovane consigliere nazionale argoviese Cédric Wermuth “L’albanese e il serbo croato dovrebbero divenire lingue nazionali “, almeno è parte della traduzione di  un suo tweet scritto il 7 luglio alle 13:39  “ Ich habe A.G. versprochen, dass ich  das noch  öffentlich sage: Albanisch und Serbokroatisch sollten  zur Landessprache  werden.”.

Il caldo? Una provocazione? Un tentativo di risaltare ed acquisire nuovi futuri voti? Una scommessa? Bhe vista l’ora del tweet aveva probabilmente mangiato pesante e bevuto allegramente, tanto da non essersi reso conto dello scivolone che stava compiendo su un tema tanto delicato quanto ostico come quello delle lingue nazionali. Sì scivolone e non solo per la marea di contestazioni e critiche che ha suscitato, ma soprattutto per aver scordato che le 4 lingue nazionali svizzere rappresentano le 4 macroregioni costituenti la Svizzera più che la popolazione …ma anche se fosse una questione di popolazione diciamo che il serbo e l’albanese non sono le lingue più parlate dai nuovi e dai vecchi svizzeri, quindi non possono essere due lingue identitarie per il popolo svizzero.

Quasi sicuramente al consigliere nazionale Cédric  Wermuth sarà sfuggito che la lingua più parlata dagli svizzeri, oltre l’italiano ,il tedesco ed al francese, è … il portoghese.  Il portoghese? Ebbene sì, considerando l’alto numero di naturalizzati di origine portoghese o sudamericana sì può tranquillamente affermare che il portoghese fa parte delle lingue più parlate dagli svizzeri oggi.  Uhm … quindi si potrebbe anche pensare a suonare un bel fado con il testo del Salmo Svizzero .

Quante strane idee possono  venire  quando fa troppo caldo … rimanendo in tema visto il lungo periodo siccitoso e il caldo torrido che ha caratterizzato questi mesi  non scordiamo le indicazioni date dalle autorità al riguardo dei fuochi e prendiamo tutti gli accorgimenti del caso per evitare incendi ed incidenti.

Buon primo agosto a tutti .

Quando bionda aurora il mattin c’indora …