Archivi tag: iniziativa

Il 10 febbraio 2019 alle urne … Ambiente vs Edilizia

Il primo appuntamento alle urne dei cittadini svizzeri quest’anno cade il 10 febbraio 2019.  L’iniziativa federale per la quale siamo chiamati alle urne riguarda la salvaguardia del territorio svizzero.

Tutti alle urne per votare su un solo argomento? Il tema della votazione è piuttosto delicato, per quanto in apparenza non sembri, «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)».

La proposta che i giovani verdi hanno depositato nel 2016, si snoda in pochi punti: 1) quartieri sostenibili >> Nell’ambito delle loro competenze, Confederazione, Cantoni e Comuni provvedono a pianificare il territorio in modo da avere aree abitative e lavorative, bene servite, costruite secondo i principi della moderna edilizia ecosostenibile a basso impatto ambientale, non dimenticando la dimensione uomo; 2) sviluppo edilizio all’interno delle aree urbanizzate >> proseguire con la politica iniziata con la LPT del 2013 non dimenticando che questo sviluppo deve conciliarsi con un’alta qualità di vita e rispettare le particolari disposizioni di protezione; 3)compensazione>> la possibilità di destinare a zona edificabile una determinata area verde unicamente se si rende agricola un’area edificabile di pari dimensione e rendimento; 4) Fuori della zona edificabile domina l’agricoltura >> sono autorizzati esclusivamente edifici e impianti a ubicazione vincolata destinati all’agricoltura dipendente dal suolo o edifici a ubicazione vincolata d’interesse pubblico; 5) edifici esistenti >> tutti i caseggiati ormai già costruiti fuori dai paesi e/o città sono protetti nella loro situazione di fatto, quindi in via eccezionale possono subire ampliamenti e cambiamenti di destinazione purché siano di lieve entità.

L’iniziativa sembra proporre di limitare l’urbanizzazione selvaggia salvaguardando le aree agricole, mentre la regolamentazione attuale? Anche se in misura minore la <revisione della legge sulla pianificazione del territorio>, approvata nel 2013 ed ora in vigore, contempla la lotta contro dispersione degli insediamenti e limita le aree edificabili alla sola stretta periferia di paesi e città. Purtroppo, questa legge sulla pianificazione del territorio ad oggi non è riuscita a valorizzare adeguatamente le aree verdi e soprattutto non ha veramente posto un reale limite alla speculazione edilizia.

«Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)» racconta un ideale di vita sostenibile in armonia con l’ambiente circostante. Purtroppo, ridurre a zero l’apertura verso le periferie delle città, spingendo al massimo verso la progettazione edilizia interna ai centri cittadini, porterebbe l’innalzamento del rischio di trovarci a sacrificare all’altare delle esigenze urbane la vivibilità…guarderemo fuori dalla finestra e vedremo solo altre finestre.

Certo, nel testo si chiede alle istituzioni di pianificare il territorio con particolare attenzione alla sostenibilità dei quartieri, ma quanto questo è possibile oggi? Considerando la situazione attuale, ove si ha una parziale limitazione di edificazione all’esterno delle aree già urbanizzate, pare chiaro che il rigido blocco della creazione di nuove zone edificabili porterà all’aumento dell’altezza dei palazzi oltre a rendere ogni francobollo di terreno costruibile un bene prezioso, alimentando le speculazioni edilizie, aumentando i costi di costruzione e di conseguenza i prezzi delle abitazioni…nessuno vuole andare in perdita quindi altissimo è il rischio di veder le città a divenire dei grigi formicai semi deserti e nel contempo crescere i problemi d’alloggio.

Questo è un voto difficile forse perché l’ideale incontrerebbe la realtà a metà strada. Che il 10 febbraio 2019 vinca la scelta migliore …

ambiente vs edilizia
Annunci