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Croack : il Ticino torna a respirare…

Giovedì 2 febbraio… Finalmente  piove ! Una pioggia leggera, poco convinta, ma costante che appena inumidisce  l’arsa terra, e non permette di dichiarar  del tutto il cessato l’allarme   riguardante le PM10… ma piove e la speranza di tornar a respirare,  in Ticino come in Lombardia ,si fa largo. Piove, presto potremo tornare a respirare e  ad andare a comprare il pane dietro casa in machina.

Quanti giorni  passati  a scrutare il cielo  nella speranza di  scorger  delle belle plumbee nubi  cariche di pioggia capaci di spazzar via il limite della velocità  in autostrada  di 80 Km/h   e rimettere in circolazione tutte le auto e i furgoni dalla classe  Euro3 in giù… ma soprattutto ecco la sana pioggia che riporterà a dover pagare il biglietto dei mezzi pubblici  e cancellerà ogni tentazione di convertirsi ai mezzi elettrici .

Finalmente piove e si ritorna a uscire di casa senza avvolgersi in sciarponi fino agli occhi,  correndo il rischio di  venir multati per dissimulazione del volto, per poter respirare. Gli  impiegati pubblici   potranno lasciare a  casa giacchettini, maglioni pesanti  e magliette della salute termiche, i riscaldamenti degli edifici pubblici non saranno più tenuti al massimo 20 °C.

Piove e fino alla prossima siccità non si parlerà più di polveri fini … godiamoci il momento che  alle MP10 e a tutte le polemiche sull’utilità o meno dei provvedimenti presi,  per cercare di normalizzare i valori dello Smog , ci penseremo alla prossima apnea.

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FINALMENTE PIOVE

 

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Economia sostenibile… made in Suisse?

“Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse(economia verde)”

Il 25 settembre saremo tutti chiamati a votare. Dunque vediamo ..tre sono le iniziative  proposte a livello federale.  Ora vediamo ,interessante, l’iniziativa  “Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse(economia verde)”ha un obbiettivo a lungo termine…lo scopo sarebbe di aver fra 34anni  un ciclo produttivo e del consumo a bassissimo impatto ambientale. Il consiglio federale raccomanda il respingimento dell’iniziativa, obbiettivi irrealistici…il sistema economico e produttivo ha bisogno del suo tempo per trasformarsi ed adeguarsi a certe esigenze …34 anni sono troppo pochi, anche se si danno agevolazioni ed incentivi difficilmente si arriverà a produrre pochissimi rifiuti e ridurre il consumo delle risorse naturali.
Hanno ragione solo 34 anni per modificare le abitudini, il sistema economico, i processi industriali, il ritmo produttivo, la qualità dei prodotti e lo sfruttamento delle risorse. Così pochi anni per cambiare la mentalità di consumatori, burocrati, economisti, produttori e commercianti … IMPOSSIBILE!
Con tutta la fatica che abbiamo fatto  per giungere, in meno di trentaquattro anni, al perfezionamento del concetto “tutto subito!” con la  sovrapproduzione e della filosofia “Compro oggi, uso domani e butto via dopo domani!” con la morte programmata munita di providenzial difetto di fabbrica o progettazione.
Evitare l’esaurimento delle risorse naturali consumandole  in maniera più misurata, con attenzione, senza eccessi… a cosa servirebbe? Perché dovremmo divenir un esempio positivo, a livello mondiale, in tema di sostenibilità, riciclo ed ecologia? A che scopo spingere comuni, cantoni e Berna a sostenere, promuovere e praticare l’economia sostenibile? Non ha senso investire in nuove idee… industrie… rischiare di creare nuovi posti di lavoro e cambiare, forse in meglio, lo stil di vita.
Dobbiamo evitar di  tornar ad avere elettrodomestici che si rompono solo dopo 20\30 anni…sai che noia, oltre ad esser antieconomico. Dobbiamo proteggere l’economia “Non aggiustar, getta e ricompra”.
I promotori dell’iniziativa  pretendono troppo. Infondo è meglio lasciar liberi tutti di agir secondo coscienza  e portafoglio. Per fortuna vi è la crisi e ben pochi possono permettersi, senza incentivi, di cambiar rotta divenendo una ditta verde. Non possiamo rischiare di dover spiegar agli investitori che i barili di petrolio, i chili d’oro, le tonnellate di grano o altro che hanno comprato in borsa sono solo proprietà virtuali, non essendo ancora stati o prodotti. Proprio così quello che gli investitori hanno in mano è solo carta dal valore di una promessa.. non mantenuta.
Domenica ricordatevi di votare SÌ per un’economia sostenibile oppure NO…  votare ci rende liberi!

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Greensuisse