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Quel che non strozza è …la treccia il pane della festa.

In Svizzera sulla tavola  delle feste non può mancare la  treccia. Perché ? Il sol vederla  e sentirne l’aroma fa festa ho sempre pensato ,ma …oggi, preparandola per il primo agosto, mi  son resa di quanto la treccia rappresenti la Svizzera e  lo spirito svizzero. L’intreccio di quattro culture, lingue, visioni, stili di vita che si fondon in una, non senza difficoltà, ma dando vita alla…svizzeritudine. Ecco cosa ho pensato litigando con l’intreccio delle quattro “braccia“della treccia.

Allora svizzeri, e non, tenete conto che ci vogliono dunque vediamo …preparazione 40 minuti, lievitazione circa. 2 ore e  cottura 40 minuti…uhm totale 3 ore e 20 minuti. Bene partiamo e prepariamo per una trecciona da 1 chilo e mezzo, ovviamente volendo potremo  dividere l’impasto in due ,tre o quattro e fare delle trecce più piccole che poi andremo, magari, a congelarle.

Incominciamo  a tirare  fuori: una ciotola grande, o un insalatiera; un cucchiaio da caffè; un bicchiere ;un pentolino per il latte; due tazzine; un pennello; un cucchiaio da zuppa; una forchetta e uno strofinaccio…ehm pulito.

Vediamo gli ingredienti necessari: un bel pacco da 1 kg e più di farina bianca 00, sale fino , 1 panetto da 42 grammi di lievito di birra, zucchero, mezzo litro di latte, 140 grammi di burro, 1 uovo piccolo e due/ tre cremini (equivalgono a circa 5 cucchiaini di panna da caffè).

Versa nel pentolino il mezzo litro di latte e mettilo sul fuoco piccolo a intiepidire. Intanto sbriciola  nella tazzina il panetto di lievito di birra e versarci sopra due cucchiai di latte appena,appena,tiepido, mescola e mettilo di fianco.

Nella ciotola  versa tutto il chilo di farina, con la forchetta fai un buco in centro  metti un cucchiaio di zucchero e uno di sale, mescola il tutto farina zucchero e sale. Rifai il buco in centro e versaci il mezzo litro di latte tiepido e il lievito  che hai sciolto. Con la forchetta inizia ad amalgamare finché non prende consistenza  e poi  lavora con le mani fino ad ottenere una palla. Cospargi la palla di farina e lasciala riposare per 10 minuti almeno.

Prepara la spianatoia con la farina, taglia i 140 grammi di burro e mettili di fianco. Metti sulla spianatoia la palla di pasta, spianala, metti il burro, chiudi la  pasta e inizia a lavorarla fino ad ottenere una palla  morbida ed omogenea. Quando è tutto ben amalgamato   rimetti la massa nella ciotola  coprila con lo strofinaccio inumidito e lascia riposare il tutto almeno  due orette a temperatura ambiente. In una tazzina  metti il rosso dell’uovo con poco bianco, sbattilo con un cremino e mezzo prima di riporlo in frigorifero.

Passate le due orette  metti la carta  forno sulla placca e metti l’impasto sulla spianatoia  infarinata. Dividi l’impasto in due  per una sola treccia grande da un chilo e mezzo; quattro per due trecce medie da 750 grammi l’una; dividilo per sei per tre trecce da mezzo chilo  o per otto per  quattro trecce da 375 grammi circa l’una.

Prendi due porzioni di impasto e arrotolale ottenendo due salamoni … devono avere il diametro di un cervelas ma lunghi 70 cm circa più stretti alle estremità; certo che più piccole sono le trecce più piccolo,di poco, è il diametro e la lunghezza ovvio.  metti i due salamotti uno sopra l’altro  a X  ,inizia a intrecciarli come nell’immagine.

 

Metti la treccia su una teglia rivestita con carta da forno, spennellala con la panna da cucina, lasciala lievitare per altri 30 min. e spennellala poi con la panna e l’uovo che hai mischiato e messo in frigorifero.

Cuoci sul ripiano inferiore del forno preriscaldato a 200 gradi la treccia grande per circa 40 minuti quella da 750 grammi 35 minuti ;  quella da mezzo chilo 30/ 33 minuti  e quelle da 375 grammi 25 /28 minuti. Una volta sfornata lasciala raffreddare su una griglia.

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Quel che non strozza è …treccia

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Cucina per intreghi… se non strozza… è il prezzemolino prezzemolo

Ogni mese è buono per seminar prezzemolo, magari in un vaso a cassetta, se non si ha la fortuna di aver un pezzetto di giardino. Certo badando a che la luna sia crescente. Il prezzemolo è una pianta biennale appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Produce foglie il primo anno, soltanto fiori il secondo. È consigliabile estirparla la primavera successiva a quella di semina e riseminarla nuovamente, se non si vogliono far semi.

Le qualità di prezzemolo sono tre: il riccio un po’ povero di sapore ma di piacevole effetto decorativo; il gigante un genere di prezzemolo molto gustoso, dal grande di fusto e foglia, ed infine il gracile prezzemolo comune, grande gusto e piccolo gambo e foglia.

Il prezzemolo contiene: sali minerali quali fosforo, rame, calcio e zolfo; vitamina A, C e K; fibre; proteine e carboidrati.  Ha proprietà ipotensive, diuretiche, lassative e curative. Anche se povero di ferro, il prezzemolo è un alimento il cui consumo è consigliato, ugualmente nei casi di anemia per la presenza di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro a livello intestinale.

Lo si può definire un ottimo alleato in caso di coliche renali, ritenzione idrica e per l’estenuante, lunga lotta contro la cellulite. Le sue foglie triturate le si possono mettere sulle punture di api e vespe, oltre che sulle contusioni.

Il prezzemolo può  avere delle controindicazioni. Occorre prestare attenzione e moderarne il consumo durante la gravidanza. Infine è sconsigliato in caso di edemi e infiammazioni renali, insomma in generale a chi ha problemi cardiaci o renali.

Il gusto dolce ma neutro lo rende ideale per le salse che accompagnano i pesci e le carni bollite, come la salsa verde bolognese, il bagnet verd piemontese o lo zogghiu, una salsa siciliana a base di aglio, prezzemolo e menta.

Bhe che altro dire  se non mettete prezzemolo con allegria nei vostri piatti .

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prezzemolando il prezzemolino prezzemolo

Cucina per intreghi … quello che non strozza … son Berliner economici

Quante volte capitato di comprar i Berliner e rimanere con l’amaro in bocca. Poca marmellata …piccoli … troppa marmellate ancor più piccoli. La nostalgia di passate merende dove affondavi gioiosamente i denti in quelle delizie … sbrodolandoti di marmellata … riempiendoti di zucchero … tempi passati … ma forse un rimedio c’è … farli in casa.

Bene mettiamoci all’opera ci occorre un cucchiaio da zuppa, una forchetta, un cucchiaino da caffè, un piatto, una insalatiera media, un pentolino, carta forno, carta casa, friggitrice, grattugia, mattarello e una formina tonda 10 cm di diametro. Il bicchiere lo si può usare sia per sostituire il mattarello che per sostituire la formina. Ecco al solito stavo dimenticandomi qualcosa di veramente importante …  strofinaccio pulito o tovagliolo.

 Gli ingredienti sono: 250 gr farina bianca 00; zucchero semolato 100 gr; burro 25 gr; lievito di birra 15 gr; 1 uovo; ½ bicchiere di latte; una bustina di vanillina; marmellata; sale; un limone e olio per friggere, se non usi un olio apposito per la frittura ricorda le temperature massime raggiungibili dell’olio di arachide > 180 °C e dell’olio di oliva > 210 °C.

Scaldiamo un poco di latte e  versiamolo in un bicchiere fino a metà, mettiamolo di fianco ad intiepidire. Bene grattugiamo il limone nell’insalatiera inseguito aggiungiamo mescolando un pochino di vanillina, tutta la farina e due cucchiai di zucchero. Il latte è ormai tiepido vi sciogliamo il lievito; facciamo un buco in centro alla farina, ci mettiamo il burro fatto a pezzetti e con la forchetta lavoriamo un poco prima di versare il latte tiepido con il lievito. Lavoriamo un poco, rifacciamo il buco e mettiamo l’uovo intero prima di iniziare ad impastare.

Quando la massa comincia a prendere consistenza (se la pasta risultasse troppo soda aggiungiamo ancora un poco di latte) stendiamo un foglio di carta forno sul piano e versiamo il contenuto della ciotola per lavorare meglio l’impasto, buttandolo anche con energia sul piano di lavoro. Dopo qualche minuto facciamo una palla e la mettiamo nella ciotola. Copriamo l’insalatiera con uno strofinaccio o un tovagliolo umido e lo riponiamo in un luogo tiepido per 40/60 minuti circa, sarebbe il tempo che ci mette l’impasto a raddoppiare la sua massa e varia a seconda della temperatura ambiente.

Quando la pasta avrà lievitato alla perfezione, versarla sulla spianatoia e con le mani   batterla bene per sgonfiarla poi lavorarla un poco.  Con il mattarello stenderla all’altezza di pochi millimetri e con il taglia pasta rotondo o il bicchiere ritagliamo dei dischi, man mano rimpastare gli avanzi ricavando da essi altri dischi, che porremo sul vassoio coperto con un foglio di carta forno. Finita l’impasto dobbiamo avere numero pari di dischi di pasta al centro facciamo un leggera conca dove in alternanza mettiamo un cucchiaino di marmellata.

Alla fine dell’operazione avremo dei dischi con la marmellata al centro e dei dischi senza. Ora poniamo un disco senza marmellata su quello con marmellata e premiamo un poco i bordi, che abbiamo inumidito con un pennello bagnato di latte, così che i bordi aderiscano bene. Mettiamo i dischi   coperti con un canovaccio, o un tovagliolo, umido e facciamo lievitare per 30/45 minuti.

Una volta lievitati accendiamo la friggitrice quando l’olio è ben caldo immergiamo i dischi nell’olio. Quando li vediamo ben gonfi e bruni li togliamo e li asciughiamo con la carta casa prima di passarli nello zucchero semolato e depositarli su un piatto.

Buona merendaaaaaaa

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