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Svizzera:”Allarme…alle armi,ci invadono?”

 I carri armati sul confine italo svizzero? No non lo sapevo chi lo ha detto? Ahaa ecco Maroni … certo come no mettiamo anche i missili terra terra … come il Giorno? «La Svizzera non vuole i migranti: “Carri armati a confine con l’Italia”». Ecco lo sapevo … lo sapevo che prima o poi sarebbe successo … era inevitabile. Quando in un paese con la mania che prevenire è meglio che curare, tranne a livello sanitario, due amanti del risiko si incontrano … non possono fare a meno di parlare di truppe qui e lì … parole solo parole e sogni. Fraintenderli è facile. Specie se poco si capisce della Svizzera e dei suoi sistemi. Nessun carro armato pronto a sparare sulla presunta folla di migranti che si accalcheranno ai confini con la Lombardia.

Il consigliere di stato ticinese Norman Gobbi in una sua crisi iperbolica catastrofista supportata dai discorsi della lega nord, che infestano la vicina penisola, e dalle preoccupazioni degli altri cantoni di confine, ha espresso il timore di un’invasione di richiedenti asilo. Se tutti chiudon le frontiere …  come faremo? Il consigliere federale Guy Parmelin a capo del dipartimento della difesa, per inciso appartenente al UDC, ha semplicemente risposto … l’esercito.

Per quanto le domande di asilo in Svizzera  siano in calo vertiginoso, il 45% meno degli scorsi anni, il Consiglio Federale ha accolto la  richiesta e la proposta di far intervenire l’esercito.  Ecco che   con  un’aggiustatina al calendario dei corsi di ripetizioni, per chi non lo sapesse i CR o corsi di ripetizioni non  sono una nuova arma a ripetizione ma semplicemente un ripassino di circa 3 settimane che tutti i cittadini abili alla leva fanno; preallarmiamo alcuni corpi di armata così da esser pronti ad attuare il piano d’emergenza. Al primo segnale di bisogno inviamo i militari di rinforzo alle guardie di confine, alla protezione civile ed ai centri  di assistenza ed accoglienza … con buona pace  degli uomini svizzeri e la loro passione per il risiko  niente bazuca, missili o carri armati … solo tende, viveri, controlli, anche sanitari ed assistenza.

Nel contempo, su invito del ministro di Giustizia e Polizia Simonetta Sommaruga, i centri di accoglienza si organizzano per ampliare il numero di possibili ospiti. Mentre i cantoni individuano e  allestiscono nuove strutture alloggiatevi in collaborazione con la protezione civile … non si sa mai. Parola d’ordine è comunque essere pronti ad accogliere e aiutare secondo i principi base della costituzione Svizzera.

Un altro principio fondamentale  Elvetico è il  mutuo soccorso fra i popoli.  che Barbara Ferrari  e Lisa Bosia(Sun Scià Mii)  a metà maggio  esporteranno nuovamente, dopo la “missione” compiuta ad ottobre 2015 nei campi profughi fra Serbia e Croazia, compiendo un viaggio ad Indomeni , per portare aiuto a  MaM Beyond Borders ,un ONG d’ostetriche.

Matte? No! Svizzere … anzi Ticinesi  impegnate nel sociale e coinvolte a tutto campo con l’Associazione Firdaus di cui  Elisa Bosia è presidente…. Eh?  Che vanno a fare? Bhe … Shopping sfrenato ovvio. In Svizzera tutto così caro … così si son dette a metà maggio andiamo in Grecia a far girare l’economia locale. Meta turistica perfetta Indomeni   una piccola frazione di Paionia  giusta, giusta, sul confine fra Grecia e  Macedonia,che negli ultimi 5 anni ha visto la sua popolazione passare da 154 anime a 11’000. No! Nessuna cementificazione selvaggia, tende… una distesa di tende dai mille colori, e dimensioni, tutte intorno alla stazione, lungo il reticolato di filo spinato. Qui e là qualche falò, fumo di lacrimogeni, fango, paura, rassegnazione, speranza, tanti bisogni e … vagiti di neonati. In questo luogo non luogo… nascono bambini, purtroppo molti senza assistenza sanitaria. 11 /12 mila  uomini, donne e bambini, laureati, commercianti e studenti tutti ammassati in attesa di poter proseguire il loro viaggio … folli ? No! Non vogliono pesare sui paesi in difficoltà, come la Grecia, a causa della crisi, ma andare dove credono che la loro presenza non faccia differenza …raggiungere amici e parenti là, all’estremo nord d’Europa. La maggioranza proviene dalla Siria, Iraq ed anche  Afghanistan.

Barbara Ferrari  e Lisa Bosia  promettono  “Vi faremo partecipi di ogni passo che faremo e di ogni franco   da voi  donato e da noi speso per far fronte ai bisogni primari dei profughi che incontreremo”. Come? bhe … internet è un grande mezzo,hanno una pagina fatta apposta https://www.facebook.com/associazione.Firdaus/ .Basta poco, anche 5 frs / euro può divenire una grande risorsa, potete inviare il vostro contributo sul CCP 695567972 intestato a Associazione Firdaus ,usare  IBAN: CH09 0900 0000 6955 67972 o anche usare  PayPal:associazione.firdaus@gmail.com

Evviva il pragmatismo, il buon senso, la logica e il  cuore delle donne svizzere …  non per nulla Helvetia è donna!

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Suisse risiko
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