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Condannato per la rapina alla stazione di servizio di Vacallo,dopo 4anni colpisce benzinaio a Busto Arsizio

Busto Arsizio 20luglio quasi le 20:00 , come di consueto Marco Lepri rientra a casa con l’incassi di una lunga giornata di lavoro alla sua pompa di benzina. Un normale venerdì sera per il quarantenne bustocco, se ad aspettarlo nei pressi dello scivolo del garage di casa, non vi fosse stata una coppia di rapinatori in scooter.

Quattro colpi d’arma da fuoco, di cui tre raggiungono il benzinaio, uno all’addome e due alla coscia , e in un attimo i due malviventi si dileguano con il magro bottino, si parla di circa 1300euro, lasciando il quarantenne a terra ferito. Immediati i soccorsi e il ricovero all’ospedale di Legnano, dove M. Lepri si trova tuttora in prognosi riservata, per quanto sia ormai da considerarsi fuori pericolo.

Grazie all’attenzione di alcuni testimoni che hanno memorizzato il numero di targa dello scooter e all’intenso lavoro della Polizia di Stato di Busto Arsizio, guidata del pm Nadia Calcaterra, in sole 72 ore sono stati identificati e posti in stato di arresto i due malviventi. Trattasi di due pregiudicati, un quarantottenne nato in Germania residente a Tradate noto alle forze dell’ordine per traffico di droga, e un cinquantunenne di Cantù plurigiudicato per rapina a mano armata. I due complici si erano conosciuti in carcere.
Un fatto di sangue che in maniera trasversale interessa anche il  canton Ticino, non solo perché lo scooter risulta intestato ad un prestanome residente in Svizzera, ma anche perché la ultima condanna per rapina inflitta al cinquantunenne canturino dal tribunale di Como, nel non lontano 2014, risulta essere per una rapina alla coop di Como oltreché per il colpo alla stazione di servizio di Vacallo
2014-2018 …4  anni, ma era stato condannato ad otto anni di reclusione…un caso di mala giustizia? No, tutto si è svolto a regola d’arte, il malvivente canturino il mese dopo aver messo a segno la rapina a Vacallo, viene arrestato per una rapina in un supermercato di Como ,e si innesca il semplice meccanismo legal-burocratico: le autorità italiane segnalano ai referenti ticinesi di aver fermato l’autore di un reato compiuto oltreconfine; avvisato l’ente ticinese preposto si accorda con le autorità italiane su come agire ed in fine si da seguito al processo secondo gli accordi presi fra le varie autorità, ovviamente nel rispetto dei bilaterali e del diritto.

Nel caso in questione le autorità ticinesi, in accordo con le autorità lariane, hanno deciso di lasciare che il reo fosse giudicato e condannato dal tribunale penale di Como, oltre che per la rapina ai danni di un supermercato comasco anche per quella al distributore di benzina di Vacallo. Il tribunale lariano nel rispetto del diritto, secondo la procedura prevista dal diritto penale italiano in caso di confessione e fragranza di reato, è ricorso al rito abbreviato condannando il malvivente di Cantù ad una pena di otto anni, che  secondo la norma che regola i processi per direttissima si è commuta automaticamente in un terzo. Ecco spiegato perché il rapinatore di Vacallo /Como/Busto fosse già in libertà , dopo soli 4anni.

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il rapinatore del benzinaio di Busto Arsizio è noto anche alla polizia cantonale ticinese
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