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Croak: Italia 25 aprile… tutti liberi …grazie

Milano 25 aprile 2017 Festa della Liberazione mentre sfila la brigata ebraica alcuni benpensanti, apparentemente comunisti, fischiano ed insultano violentemente “Assassini, genocidi, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento” mancava solo il classico “deicidi” e avremmo raggiunto l’apogeo dell’antisemitismo spinto di pura ispirazione nazi-fascista… ma non sono fascisti …sono comunisti  avvolti nella bandiera palestinese. Ecco l’ennesimo esempio di come gli opposti, portati all’estremo conditi dall’ignoranza, si fondino in una medesima cosa coincidendo in pressoché tutto. Mi rendo conto guardandoli che per loro sono solo vuote parole. La rabbia che si dipinge sui loro volti, il disprezzo, gli slogan populisti preconfezionati tradiscono la sola voglia di sfogare la rabbia repressa che è in loro. “Assassini, genocidi, fascisti, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento” parole svuotate dal loro significato che riecheggiano disperdendosi nel vuoto dal quale vengono … lo so  mi illudo purtroppo questo è solo l’ennesimo esempio di come l’antisemitismo, il razzismo, i pregiudizi, il fanatismo, l’arroganza, l’odio raziale e sociale non sia stato debellato, anzi sono  cresciuti ben nascosti nel guscio dell’ipocrisia.

Il 25 aprile per lo stato italiano è un momento di riflessione su quanto accaduto durante la seconda grande guerra mondiale. Un momento per raccogliersi e ricordare quanto sia stato fatto per abbattere l’assolutismo e il razzismo. Un momento per omaggiare e non dimenticare chi ha combattuto e chi ha dato la vita per la libertà … la nostra libertà  di: parola, pensiero, azione, culto, movimento e scelta. “Assassini, genocidi, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento”  certo anche i palestinesi hanno  diritto di vivere in pace; ma chi urla ,avvolto dalla bandiera palestinese, sicuramente ignora il lavoro che in quei territori molte organizzazioni israelo-palestinesi stanno compiendo per riunire i due popoli, o forse lo sanno ma non gli interessa è troppo bello urlare e sputare veleno.

In tutta Italia, o quasi, sulle note di “Bella Ciao” sfilano orgogliosamente alcuni fra i rappresentati dei vari gruppi della resistenza … bhe ormai a marciare lungo le vie sono i nipoti di quelle donne e uomini che lungamente hanno rischiato tutto per gli ideali di libertà , uguaglianza e giustizia, ma poco importa chi sfila, l’essenziale è ricordare. Ricordare le migliaia di morti, la riduzione in schiavitù, l’annullamento sistematico del diritto di esistere di una fetta di popolazione: disabili, zingari, testimoni di Geova, ebrei, socialisti, comunisti, contestatori, oppositori, intellettuali, omosessuali …

Un corteo per ricordare un’epoca dove bastava esprimere un dubbio per morire. Uno sguardo, una parola, uno sbuffo, un gesto mal interpretato potevano costare la salute quando non la vita. Un bottone mal cucito poteva ridurti ad un ammasso sanguinolento di carne rannicchiato in un angolo. Una parola mal detta poteva trasformarti in una cavia umana a chilometri di distanza da casa o in uno schiavo, quando non in una saponetta.

Chi ha combattuto per anni l’assolutismo ridonandoci la possibilità  di parlare, ridere, scherzare, contestare, opporci, confrontarci, misurarci, insultarci e conoscerci? Chi ci ha ridonato la libertà di pensiero, di culto, di scelta e di azione? In Italia come in Europa furono i resistenti. I Partigiani erano uomini e donne di diversa estrazione sociale, cultura, etnia, credo, provenienza … ricchi, poveri, ebrei, cristiani, laici, atei, religiosi, operai, padroni, artisti, intellettuali, borghesi, nobili, operai, socialisti, centristi, comunisti, giovani, vecchi …  tutti uniti fino all’ultimo in una grande rete transnazionale di resistenza. Ebbene sì grande ideale dell’Europa Unita, ideale che nulla ha a che fare con la UE, nacque proprio dopo questa esperienza che vide svizzeri, francesi, tedeschi, austriaci, polacchi, olandesi, svedesi, spagnoli e norvegesi collaborare uniti allo scopo di abbattere le dittature che stavano imperversando, portando dolore, orrore e terrore.

Il 25 aprile dovrebbe essere la giornata dedicata a ricordare ed onorare tutti coloro che hanno salvato la libertà  di parola, culto, espressione e pensiero. “Assassini, genocidi, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento” è strano come questi fanatici urlatori non si siano ancor resi conto che dovrebbero ringraziare la brigata ebraica, perché è grazie anche a quegli eroi che loro possono stare appollaiati sulle transenne a vomitare odio.

Grazie partigiani … grazie brigata ebraica.

25 aprile
ricordare perché non accada più…
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