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2018 Un natale della patria rovente…auguri Helvetia

Primo agosto 2018 quest’anno la festa nazionale sarà un po’diversa dal solito senza i tradizionali fuochi. Purtroppo a causa della canicola da record, che oltre ad aver investito il sud, ha colpito anche il centro Europa, in tutta la Svizzera si è dovuto vietare falò e fuochi d’artificio privati e non solo.
La calura non solo ha messo in difficoltà le zone altamente trafficate e industriali a causa dello smog, ma ha anche seccato in maniera importante i sottoboschi. La portata dei fiumi, come il livello delle acque dei molti bacini, di cui il nostro territorio è pieno, si è abbassata sostanzialmente.Il pericolo incendi e siccità è molto alto, per questo poche sono le zone che hanno confermato l’ormai tradizionale spettacolo pirotecnico del primo agosto.

Quante storie? Bhe i falò erano, come il corno delle Alpi, un mezzo di comunicazione ancestrale… pazienza si festeggerà il compleanno della nostra Helvetia con tanta musica, grigliate e gioia. Guardando il variegato calendario degli eventi previsti per festeggiamenti del 1 agosto,  non vi è che l’ imbarazzo della scelta ,si va dal brunch in fattoria a la grigliata   in città,  passando da festeggiamenti a sfondo sociale. Magari è una buona occasione per riflettere maggiormente,  rispolverando i valori alla base della nostra confederazione, visto che questa è una festa che va al di là  del credo politico o religioso,  del luogo in cui ci si trova o chi si è,  perché l’unica protagonista è e rimane la confederazione Svizzera.

Il compleanno della Svizzera è il momento in cui si ricorda la multietnicità, la pluralità religiosa, il multilinguismo, la sovranità del cittadino, il mutuo soccorso, il sostegno reciproco, la libertà… perché essere svizzeri significa essere liberi di pensare, parlare e agire sempre nel rispetto del prossimo. Si pensa al primo patto fetto fra i tre cantoni Uri, Svitto ed Unterwalden, e agli accordi successivi che hanno sottoscritto in seguito i vari cantoni costituenti la nostra confederazione ,fino ad arrivare all’attuale costituzione federale.

Buon primo agosto a tutti .

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01.08.2018

 

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La Svizzera esiste … non esiste … o forse …

fLa Svizzera esiste… la Svizzera non esiste… la Svizzera esiste …la Svizzera non esiste… è dal primo agosto che spoglio margherite petalo dopo petalo … la Svizzera esiste …la Svizzera non esiste…  la consigliera nazionale vodese Ada Marra ha ragione!

Certo la Svizzera esiste con le sue cinque anime quella romancia, francofona, italofona, germanofona ed infine gli esiliati… ehm noi emigrati che per amore e/o per forza abbiamo dovuto andarcene, non senza difficoltà, entrando in quella grande schiera di cittadini elvetici oggi chiamata la quinta Svizzera.

È innegabile Lo Stato Elvetico esiste con: le sue contradizioni; gli infiniti scontri politici; i molti problemi di gestione del territorio e del sistema economico; la povertà di molte famiglie; le difficoltà di una grossa fetta di popolazione, che  deve chiedere l’aiuto sociale,  spesso pur lavorando;  il dumping salariale; i costi della vita stratosferici, che non accennano a scendere, anzi lievitano; le sue leggi e regole; la sua costituzione; la bandiera; l’identità; il territorio; la multiculturalità; la democrazia; il passaporto … la Svizzera esiste anche in e con gli emigrati ed i loro discendenti, che cercano ed hanno cercato fortuna all’estero senza mai dimenticare la loro Elvezia e si emozionano alla vista di un Toblerone, di una confezione di fondue Gerber, ascoltando la RTS, leggendo online le notizie made in Suisse e soprattutto ogni volta che trovano la busta di voto nella buca delle lettere.

Gli svizzeri all’estero non sono solo vecchi emigrati di terza o quarta generazione, con doppia cittadinanza, per lo più conservatori e alle volte un poco ottusi. La quinta svizzera è composta per lo più da cittadini in fuga dalle difficoltà lavorative, dal non arrivare alla terza settimana … elvetici che emigrano per poter tornare a vivere in Svizzera dignitosamente.  

La quinta Svizzera ben sa quanto una certa Svizzera non esista e sia solo un miraggio di paradiso per quanto sia realmente una splendida terra al di là delle difficoltà.  Difficoltà che non sono mancante, nemmeno  nel compiere la scelta di emigrare, specie rimanendo sul continente Europeo, in quanto provenienti da un paese ricco. Non credo che vi sia uno svizzero all’estero, alle volte proprio recandosi all’ufficio immigrazione per il rinnovo del permesso di soggiorno, che almeno una volta non sia stato apostrofato “Che fai qui? Con tutti i soldi che avete voi.Voi svizzeri siete tutti ricchi, anche e soprattutto  grazie a noi stranieri che portiamo i nostri soldi nelle vostre banche.” . Quando ti trovi a vivere fuori i confini nazionali ti rendi conto di quanto dura e impari sia  la  battaglia contro miti, leggende, luoghi comuni e preconcetti riguardanti la misteriosa confederazione Svizzera. Miti? Leggende?Esagero? No, non vi è altro modo di  definire certe strane idee che hanno all’estero sulla  Svizzera  : la droga e la prostituzione sono libere; sono tutti ricchissimi e non vogliono condividere il loro benessere con nessuno; vi è lavoro per tutti con stipendi vertiginosamente alti; i poveri non ci sono e se ci sono pochissimi . È inconfutabile la  Svizzera bucolica, senza problemi, ricca, sicura, pulita, ordinata, non esiste  o meglio esiste solo nella fantasia di chi ben poco vive e comprende la realtà dei cittadini che vivono nella Confederazione e fuori da essa.

Nonostante i suoi detrattori la vogliano” defenestrare, la consigliera nazionale Marra ha ragione  la Svizzera esiste perché esistono gli svizzeri con la loro forza, le idee, il calore, l’inventiva, la genialità, i contrasti, le contradizioni, le tradizioni, l’umanità, la multiculturalità e la svizzeritudine. La Signora Ada Marra sa bene, come tutti noi che amiamo la Svizzera, quanto la democrazia diretta, il principio di mutuo soccorso, la libertà di parola e di pensiero sono i valori, con tutti gli altri principi elencati nella nostra costituzione, rendano la nostra Confederazione unica, invidiata, misteriosa, ambita e soprattutto amata.

Nulla da fare nonostante l’età Helvetia sa conquistare i cuore, i pensieri e i sogni di  tutti. 

ESISETE .... NON ESISETE
LA SVIZZERA ESISTE? … NON ESISTE? ESISTE E NON ESISTE!

 

Français peut-être

Buon 1°agosto…

Ecco che anche quest’anno arriviamo a festeggiare il natale della patria sommersi e sospinti da provocazioni di ogni sorta. Sarà che in questi ultimi anni il mese di luglio anche oltre-alpe è particolarmente rovente e con il caldo la mente si offusca, le idee sono poche oltre che confuse, spesso si parla avendo come unico pensiero una bibita gelata. Magari è invece il timore, che senza venir pungolato adeguatamente l’amor patrio venga meno portando buona parte dei rosso crociati a preferire i bagni di mare anziché la tradizionale grigliata accompagnata da canti, balli, fuochi e risa all’ombra dell’amata bandiera.

Se il 1° agosto 2016 portava sulle spalle la polemica dell’inno nazionale, il 1°agosto 2017 vede messe in discussione le lingue nazionali . Da settimane la stampa parla del presunto scivolone del  giovane consigliere nazionale argoviese Cédric Wermuth “L’albanese e il serbo croato dovrebbero divenire lingue nazionali “, almeno è parte della traduzione di  un suo tweet scritto il 7 luglio alle 13:39  “ Ich habe A.G. versprochen, dass ich  das noch  öffentlich sage: Albanisch und Serbokroatisch sollten  zur Landessprache  werden.”.

Il caldo? Una provocazione? Un tentativo di risaltare ed acquisire nuovi futuri voti? Una scommessa? Bhe vista l’ora del tweet aveva probabilmente mangiato pesante e bevuto allegramente, tanto da non essersi reso conto dello scivolone che stava compiendo su un tema tanto delicato quanto ostico come quello delle lingue nazionali. Sì scivolone e non solo per la marea di contestazioni e critiche che ha suscitato, ma soprattutto per aver scordato che le 4 lingue nazionali svizzere rappresentano le 4 macroregioni costituenti la Svizzera più che la popolazione …ma anche se fosse una questione di popolazione diciamo che il serbo e l’albanese non sono le lingue più parlate dai nuovi e dai vecchi svizzeri, quindi non possono essere due lingue identitarie per il popolo svizzero.

Quasi sicuramente al consigliere nazionale Cédric  Wermuth sarà sfuggito che la lingua più parlata dagli svizzeri, oltre l’italiano ,il tedesco ed al francese, è … il portoghese.  Il portoghese? Ebbene sì, considerando l’alto numero di naturalizzati di origine portoghese o sudamericana sì può tranquillamente affermare che il portoghese fa parte delle lingue più parlate dagli svizzeri oggi.  Uhm … quindi si potrebbe anche pensare a suonare un bel fado con il testo del Salmo Svizzero .

Quante strane idee possono  venire  quando fa troppo caldo … rimanendo in tema visto il lungo periodo siccitoso e il caldo torrido che ha caratterizzato questi mesi  non scordiamo le indicazioni date dalle autorità al riguardo dei fuochi e prendiamo tutti gli accorgimenti del caso per evitare incendi ed incidenti.

Buon primo agosto a tutti .

Quando bionda aurora il mattin c’indora …