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La RSI sensibilità e diplomazia…

La Televisione Svizzera compie tagli guardando al futuro. Obiettivi? 7 reti strutturalmente più leggere, meno costose, ricche di contenuti, idee innovative e format esclusivi … vetrine ricche di prodotti multimediali.

Anche i media ticinesi devono pagare il loro contributo e compiere tagli non solo strutturali. Compito assai gravoso, che il direttore della RSI Canetta ha delegato ai suoi migliori collaboratori dell’ufficio del personale, distintisi negli anni per sensibilità e diplomazia.

La prassi usata segue, ovviamente, le linee guida date dalla direzione, che in un recente intervista il direttore della TSI ha ben spiegato «Devo tutelare i colleghi che vengono licenziati. Essi hanno un piano sociale e vengono incontrati più volte per discutere sulle modalità future. Bisogna tutelare pure le persone che gestiscono questi colloqui, i colleghi e le colleghe e le redazioni. ».

I più incontri con il dipendente” per discutere delle modalità future” sono postumi… prima si licenzia, poi si discute. A meno di non considerare” i più incontri “il caffè prima del turno, il toast veloce a mezzodì ed infine la convocazione con annuncio di licenziamento ad effetto immediato, consegna del pass ed invito coatto ad allontanarsi dall’edificio …  nemmeno il tempo di dir “Ciao”non sia mai che venga loro voglia di cimentarsi nella nobile arte del tiro del Tablet mirando le teste dei neo ex colleghi.

Il direttore della Radio Televisione Svizzera Italiana confessa «Potessi tornare indietro cambierei il meccanismo adottato e il modo di comunicarlo ai dipendenti». Essendo ormai la RSI&TSI proiettata nel futuro applicherebbe una tecnica innovativa il “licenziamento 2.0” un messaggio su WhatsApp” Licenziato, quanto prima consegni al portiere il pass”.

 

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licenziamento 2.0

Citazioni del direttore RSI tratte da :  http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/1067850/Licenziamenti-Canetta–Girano-notizie-false-

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Chi al gas inneggia con gas perisce.

27 gennaio 2016 la denuncia del portale gas.social rimbalza, di sito  in sito, quasi a divenir virale. Ecco che” il giorno della memoria “diventa il giorno della presa d’atto del fallimento evolutivo della società moderna.

Balzato agli onori della cronaca è il sergente della polizia cantonale ticinese, Edy Imperiali, distintosi sui social per intelligenza, realismo e fine analisi socio-politica.

Secondo il nostro sergente “Adolf Hitler e Benito Mussolini, sarebbero “la soluzione” per risolvere il problema dei migranti”. Mi spiace deluderlo ma i nazi –fascisti non sterminarono gli stranieri, bensì i loro connazionali.

Il principio che con tanta passione il signor Imperiali esprime” Ognuno a casa propria” mal si sposa con le politiche che Mussolini e Hitler adottarono. Invadere paesi compiendo espropriazioni e deportazioni di massa non lo definirei “rimanere a casa propria”.

“Mussulmani con mussulmani” caro sergente, non so come dirglielo…so che le causerò un dolore immenso nel rivelarle che Hitler con Hag ’Amin al-Husayni, muftì di Gerusalemme ed importante leader islamico, strinsero un’alleanza islamico-nazista, che portò centomila soldati mussulmani a combattere nelle divisioni tedesche.

Consiglierei un ripassino di storia moderna al signor Imperiali e ai suoi amici di svastica.

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Immagine tratta da:”Il grande dittatore “(The Great Dictator) film USA del 1940 .I due dittatori Bonito Napoloni (Jack Oakie) ed Adenoid Hynkel (Charlie Chaplin).