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Ticinesi in missione… SOS Abruzzo

 

Nella scorsa settimana i  tremanti appennini sono stati sommersi da metri e metri di neve, mettendo a dura prova  la popolazione locale. Interi paesi si sono trovati isolati. Le abitazioni, che  non sono crollate a causa delle continue scosse di terremoto, sono state sommerse letteralmente dalla neve. Il candido ,soffice , freddo ed insidioso manto ha coperto tutto sfollati e non … e  come da tradizione alle forti nevicate seguono slavine  e valanghe con tutto il loro carico distruttivo e mortifero.
Protezione civile, croce rossa , soccorso alpino, esercito,  vigili del fuoco … tutti sono impegnati  al massimo a far fronte all’ennesima catastrofe con i pochi mezzi a loro disposizione su un terreno impervio, insidioso e  difficile. Purtroppo i  mille sforzi dei soccorritori  paion  una goccia nel mare di problemi che si sono scatenati in questi giorni . Come si dice ? “I guai sono come le ciliegie uno tira l’altro”, ed infatti : la Liguria in fiamme; la Sardegna sommersa dalla neve, accarezzata da forti venti , ha  lungamente temuto che le sue dighe cedessero sotto il peso dell’acqua accumulatasi , anche  a seguito dei nubifragi; Chieti è  torturata da continue frane; a Pescara si lotta contro le numerose esondazioni che colpiscono la provincia; bombe d’acqua cadon sulla Sicilia e la Calabria; il gelo si impossessa della Puglia e delle Marche ; in Maremma il vento abbatte querce secolari;  sul Gran Sasso una valanga ha travolto un resort … ovunque  strade inagibili, case isolate, mancanza di energia elettrica, gas e in alcune zone addirittura d’acqua.
Come se non bastasse ecco fioccar, da ogni dove, sulla testa dei soccorritori  inutili polemiche, critiche e lamentele … par quasi che politici e popolazione si sian coalizzati, senza pietà , ad eleggere a capro espiatorio di tutti i mali le varie unità di soccorso  impegnate su i vari fronti. Senza considerare  le situazioni, si son tutti lanciati a mal giudicar  l’operato di vigili del fuoco, esercito, croce rossa, soccorso  alpino e protezione civile: troppo lenti, disattenti, superficiali, maldestri, assenti, mal equipaggiati, disorganizzati. Mentre le istituzioni bloccano nelle maglie della burocrazia i fondi raccolti dall’iniziativa promossa dalla protezione civile, dopo il primo sisma del 24 agosto 2016 e le due  successive notevoli scosse di ottobre … circa 29 milioni di euro fermi  ad aspettar d’esser ben gestiti.
In tutta questa confusione di emergenze meteo  una domanda sta sorgendo spontanea, a fior di labbra di molti ” L’Europa dov’è?”.  Ebbene ha stanziato dei fondi  per i terremotati … e poi? Nulla. A  differenza della Confederazione Elvetica l’Unione Europea non ha basato la sua costituzione sui  i concetti di mutuo aiuto e soccorso; i  principi fondanti della EU sono la libera circolazione e commercio  fra gli stati membri. L’Unione Europea è nata per trovar migliori accordi economico/commerciali fra gli stati Europei nulla di più … soldi che vanno e vengono, oltre a qualche comoda poltrona  in più, a disposizione di tutti gli stati membri.
Mutuo aiuto e soccorso  sono i principi base  che hanno spinto 26 stati ad unirsi costituendo così la Svizzera. Principi che, alle volte, noi stessi Svizzeri temiamo di aver dimenticato, finché…  un gruppo di privati, seguiti da un drappello di  pompieri di  Bellinzona, non parte alla volta dell’Abruzzo per portar loro mezzi ed esperienza  per affrontare l’emergenza neve.
Ore 5 di sabato 21 gennaio’17 dieci amici,  con alcuni mezzi messi a disposizione dalla  ditta Sabesa, sono partiti da Riazzino  alla volta del paese di Castelli in Abruzzo, cittadina evacuata nelle  ultime ore.  I nostri dieci   soccorritori sono partiti intenzionati  a restare sul territorio tutto il tempo necessario  per poter  sgombrare le strade dalla neve del paese di Castelli e dintorni ,utilizzando le    tre frese  e  gli altri materiali che hanno portato con loro .

Nel  primo pomeriggio, sempre sabato 21 gennaio 2017, dai castelli di  Bellinzona   è partito alla volta di Teramo, in questo momento  alle prese con le frane,  un distaccamento dei vigili del fuoco della capitale , diretto dal Comandante del Corpo Civici Pompieri di Bellinzona tenente  colonnello  Samuele Barenco.  Sono solo 15 i volontari  che hanno avuto il permesso dai loro rispettivi datori di lavoro di assentarsi per compiere questa missione di soccorso, richiesta dal presidente della provincia di Teramo. Inoltre grazie alla disponibilità dei Servizi Urbani Comunali, il piccolo distaccamento dei  vigili del fuoco ticinesi ha potuto portar  con sé alcuni mezzi per lo sgombero neve,  messi a disposizione dal  Municipio della Città di Bellinzona.
Il mutuo aiuto e soccorso fra Stati e persone è la base di ogni società evoluta, democratica e libera. Se l’UE lo avesse capito a suo tempo non saremmo allo sfaldamento e al crollo dell’Unione Europea … ma ora è tardi non vi son drappelli elvetici che posson salvar il sogno di un’Europa Unita. Noi svizzeri possiamo solo correre in aiuto delle popolazioni in difficoltà, se richiesto ovvio … un allargamento transnazionale dei principi di mutuo soccorso ed aiuto.

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SOS Ticino- Abruzzo
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Mentre il Cerbero abbaia, Don Camillo e Peppone italo-svizzeri soccoron…

Come  previsto, essendo  la Svizzera la porta del nord Europa, il Canton Ticino si trova a vestire i panni di Cerbero. Considerando che un terzo dei migranti clandestini, che sono stati trovati sul suolo elvetico, sono stati fermati in Ticino, mentre erano intenti ad attraversare il territorio diretti per lo più in al Nord d’Europa.Uomini, donne e bambini che passo dopo passo, metro dopo metro, giorno per giorno risalgono la penisola e giungono a Como. Lungo e le autostrade, le ferrovie, su e giù per i monti tentano di proseguire il loro viaggio verso il nord. Gli antichi sentieri alpini risorgono sotto gli stanchi passi di genti in fuga da guerra, distruzione, fame e morte. Nuove storie di lontani paesi, che si aggiungono alle storie di antiche popolazioni che quegli stessi sentieri hanno percorso per invadere, commerciare o fuggire.

Nella prima settimana di luglio sono state fermate 1321 persone entrate illegalmente nel Canton Ticino dall’Italia, oltre la metà sono eritrei,966 di questi migranti sono stati rinviati in Italia. I restanti 355 sono partiti oltre Gottardo e distribuiti nei vari centri d’accoglienza allestiti oltralpe. Le 966 persone accompagnate alla frontiera non desistono e così è iniziata un’infinita partita di tennis sul confine Italo –Svizzero…alcuni segnano punto altri no. Migliaia le persone disperate in fuga dalla guerra, dalla dittatura, il cui unico scopo è raggiungere volti amici, nell’estremo freddo nord europeo. Migliaia di uomini, donne e bambini in attesa di un cenno o di una distrazione del temibile cerbero posto al cancello d’Europa, ad un passo dalla loro meta.

Paradossale, a ben pensare, come la Svizzera proprio per il suo non essere in Europa si trovi a vestire gli stretti e difficili panni di severo, temibile, odioso guardiano che ferma e respinge. Grazie agli accordi di Schengen, non ancora riposti in discussione, per la Svizzera vige il trattato di Dublino, mentre per l’Unione Europea l’accordo di Dublino è caduto a gennaio 2016. Cosa centra Dublino con Schengen? Presto detto sono stati firmati insieme e avendo dei punti comuni, sul tema migrazioni, sono due accordi che non hanno senso l’uno senza l’altro. Nell’ambito dei negoziati tra la Svizzera e l’UE, i due accordi sono stati considerati come un unico trattato, per questo dal punto di vista giuridico la disdetta di uno dei due accordi comporta automaticamente la cessazione dell’altro. Quindi per la Svizzera il primo paese che registra la presenza sul suo territorio di uno straniero si prende carico di tale individuo e se il migrante sconfina quando viene fermato viene rimandato in quella Nazione che per prima lo ha registrato. Ecco perché noi Ticinesi ci troviamo a rimandare in Italia migliaia di “aspiranti rifugiati del nord”.  

Tutta questa  situazione  paraddosale è una buona ragione per abolire gli accordi di Schengen? No, per nulla, anzi dimostra solo di come  sedendosi al tavolo di trattativa sarà necessario discutere e firmare  ogni argomento  con attenzione. Troppo spesso, agli alti vertici  intenazionali  si stan trovando a dover  affrontare delle situazioni emergenziali e a dover  di cambiar direzione e decider d’applicare soluzioni provvisorie,transitorie, confuse e ineficaci.

In questi giorni  l’Europa cerca di porre toppe qua e là ; mentre Como, con tutta  la linea  di confine Italo- Svizzera, si trova a dover  misurarsi con il problema Profughi. Uomini ,donne e bambini  in fuga ,che non vogliono restare in Italia, Grecia, Turchia,est Europa e non vogliono fermarsi in Svizzera la loro meta è il Nord… la Germania, l’Inghilterra, la Svezia…loro puntano all’accogliente N…ho il dubbio che il Nord stia approfittando del fatto che noi ticinesi siamo abituati a ringhiare. Forse non sanno che abbaiamo e ringhiamo, specialmente quando ci portan via l’osso di bocca, ma poi non mordiamo. Così  se da una parte  si respinge, rimbalza, rinvia …dall’altra  si soccorre,aiuta e sostiene.

Borbottanti  e un poco sbuffanti  non son pochi i cittadini Ticinesi che si adoperano a soccorrere i migranti che sostano appena, appena, oltre confine, in territorio Italiano. Caritas , parrocchie ed associazioni Svizzere, come Firdaus, intervengono in stretta collaborazione  con  parrocchie, Caritas, Arci, diverse altre associazioni  Italiane e non mancano  neppur i Giovani Comunisti Italiani.

Or si  può dire che Como-Chiasso 2016 son come Brescello 1948 non mancan neppur le zanzare…

 

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Ticino …cerbero del Nord Europa

Leghisti Padani asilanti o invasori ?

15 maggio 2016, una domenica strana al LAC, si è ufficializzata l’invasione padana del Ticino con il beneplacito della “Lega dei Ticinesi”. L’intento sarà forse di far contento Il premier Renzi e render l’intero arco alpino l’estremo confine nord della Penisola ? Sai che fastidio quella piccola porzione d’alpi rosso crociata chiamata: Ticino. Il Ticino? Che è? Una provincia come Varese? No? Un Cantone Svizzero? Veramente?

AHAAA  sono quei pignolini  che  si sono permessi di sottolineare , come non solo  Renzi non costruisce il Tunnel del Gottardo, ma che una parte delle nuove infrastrutture,che verranno  costruite per migliorare il collegamento ferroviario del nord ovest della penisola con la Svizzera, saranno realizzate  grazie ai cospicui  finanziamenti che il governo elvetico ha stanziato fra i quali 120 milioni per la tratta che serve Luino.  Abbiamo fatto decisamente un gesto poco elegante… non si pubblicizzano gli atti  di generosità…le regalie …non è educato! Infondo serve anche agli svizzeri un miglior collegamento ferroviario con l’Italia. Come il depuratore di Porto Ceresio per il quale il Canton Ticino si offerto di pagare … un gesto generoso certo ma anche dettato dal bisogno di render più salubri le acque del Ceresio.

Comunque non si spiega cosa ci facesse Salvini al LAC. A quanto detto dal Signor Massimiliano Ferrari, responsabile esteri della Lega lombarda, par giunta l’ora per la Lega Padana di allargare i suoi confini, a tal scopo  verrà aperto una sede della Lega Nord nei pressi delle scuole di Massagno … la Lega Nord? In Ticino? I colonelli della Lega dei Ticinesi lo sanno? I dirigenti italiani della Lega Padana hanno parlato ed invitato i nostrani colonnelli leghisti all’evento …Uhuuu se credete che i leghisti nostrani gli abbian risposto con le solite invettive ,da loro amate ed urlare ovunque e comunque “il Ticino non si tocca”,” il Ticino ai Ticinesi”, “Italian da … “vi sbagliate sulla pagina Facebook di Boris Bignasca  si legge a tal riguardo : «Evidentemente non nascerà una “Lega Nord Svizzera”. Domenica verranno presentate alcune attività della Lega Nord all’estero». Tutto qui? Le ingiurie contro gli italiani che fino hanno fatto? Bah forse s’insulteranno a breve distanza… talmente breve da sembrare baci.

«In questo modo trarremo profitto dall’amicizia che ci accomuna alla Lega dei Ticinesi …» ha dichiarato M.Ferrari confermando l’apertura della sede Ticinese della Lega Nord Questo è un incubo? No! È uno scherzo macabro e di catt… cioè non ho nulla contro i lombardi…anzi contro gli stranieri in genere e gli italiani in particolare. Il Ticino è da sempre una terra accogliente, un rifugio sicuro per molti intellettuali e non solo che nel corso dei decenni dall’ottocento ad oggi si son trovati a dover abbandonare la loro patria per divergenza d’opinione e di pensiero …ma … passare da Carlo Cattaneo a Salvini. Abbiamo sostenuto, nel corso della storia, illuministi, anarchici, carbonari, partigiani ed ora? I Leghisti Padani. Mi pare decisamente troppo.

Non chiedono asilo? Salvini non è stato esiliato dall’Europa? Ma allora che… M.Ferrari nella sua intervista «Vogliamo chiarire che non faremo nessuna ingerenza nella politica svizzera, di quella si occupa benissimo la Lega dei Ticinesi. Non avremo mai nulla da dire sulla politica interna del Ticino … Ci rivolgiamo inoltre ai cittadini svizzeri con doppio passaporto, che sono il trait d’union naturale tra Svizzera e Lombardia».

Vuoi vedere che i volponi dei Leghisti Padanticinesi, temendo la perdita di consensi conseguente anche ai diversi scandali, stiano arruffianandosi gli elettori con doppia cittadinanza?

2016-16-5--20-18-13 Padanticinesi
Grand amore fra lega nord e lega ticinese