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Croack: la Svizzera invasa dai vampiri…

Fa caldo … mooolto caldo e ogni occasione è buona per fuggire sopra i mille metri, in cerca di refrigerio. Attenzione però In quasi tutta la Svizzera è scattato l’allarme invasione, tutti sono stati allertati, anche quest’anno le zecche spopolano. Altro che lupi, orsi, cinghiali, volpi, scoiatoli e uomini il vero pericolo che si aggira fra monti e boscaglie sono questi piccoli, invasivi, voraci, insidiosi e alle volte letali insetti chiamati zecche.

Letali? Ebbene sì, le zecche sono divenute un serissimo problema, soprattutto essendoci alcuni esemplari portatori di agenti patogeni pericolosi sia per l’uomo che per gli animali.  Tra le varie malattie, che possono essere causate dal morso delle zecche, vene sono due particolarmente nocive:  una virale la meningoencefalite primaverile-estiva/ meningoencefalite da zecche ( FSME/TBE) e l’altra batterica la borreliosi / malattia di Lyme. Attualmente si sono registrate presenze di zecche in quasi tutti i Cantoni dell’Altipiano,  anche a 1’500 metri, perciò si  consiglia a tutti coloro  che vivono o si recano nelle zone infestate da tali bestiole (vedi cartina schiacciando con il cursore sopra la scritta di diverso colore) di coprirsi bene, non sedersi per terra né tantomeno sdraiarsi,  dotarsi di repellenti da spruzzare sia sugli abiti che sulla persona…e soprattutto  non dimenticarsi di trattare i nostri amici a quattro zampe con gli  specifici prodotti antiparassitari e  non scordarsi nemmeno di spruzzare con lo specifico insetticida il giardino di casa.

Non sedersi per terra e nemmeno sdraiarsi … inutile allarmismo? Bhe …  penso che sia giusto godersi le passeggiate immersi nel verde senza troppe angosce, ma come si sa di poter incontrare qualche viperetta che si crogiola al sole è giusto sapere che si possono fare anche di questi incontri, forse più insidiosi. Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica le zecche portatrici di FSME/TBE sono, a secondo della zona, fra il 0,5 /3% e negli ultimi 5 anni si sono registrati mediamente dai 100 ai 250 casi all’anno. Si può evitare questo virus? Sì, contro il virus della meningoencefalite ci si può sottoporre fin dalla tenera età di 6 anni in poi alla vaccinazione. Vaccinarsi è importante perché una volta che il virus si è sviluppato si possono curare solo i sintomi, per questo è fondamentale che il nostro corpo sia subito in grado di riconoscere il pericolo e renderlo innocuo. Mentre il batterio della Borreliosi o malattia di Lyme è più diffuso, mediamente negli ultimi anni si sono registrati circa 10’000 casi all’anno. Esistono diversi ceppi di  Borrelia e gli organi colpiti dalla malattia variano a seconda dal tipo di batterio appartenente al genere Borrelia.  La Borreliosi è un’infezione che può essere curata con la somministrazione di antibiotici, ma attenzione se non è riconosciuta e/o trattata sufficientemente, può provocare disabilità permanenti.

Fa caldo …mooooltoooo caldo e umido. Rifugiamoci senza timore in montagna. Passeggiamo all’ombra delle splendide piante tipiche dei nostri monti, alla scoperta dei tanti meravigliosi luoghi di cui la Svizzera è ricca.  Usufruiamo dei verdeggianti parchi cittadini e chi lo ha del giardino di casa. Godiamoci l’estate senza paura con la giusta profilassi ed attenzione. Certo in commercio vi son moltissimi prodotti e non tutti sono efficaci, ma una ricerca compiuta dall’Università di Neuchâtel ci può aiutare a capire quale prodotto sia il più indicato … il meno caro fra i più efficaci risulta essere  un prodotto Migros Anti Insetti Zecche. Un’altra pratica arma è l’applicazione appositamente fatta per iPhone e iPad dall’alta scuola delle scienze applicate di Zurigo ( ZHAW) “Tiques”. Assolutamente essenziale è proteggere anche i nostri cari amici animali dal piccolo famelico vampiro … la zecca.

Buona estate a tutti.

VAMPIRI
Invasione di vampiri in atto…. aiutooo

 

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Croak: Italia 25 aprile… tutti liberi …grazie

Milano 25 aprile 2017 Festa della Liberazione mentre sfila la brigata ebraica alcuni benpensanti, apparentemente comunisti, fischiano ed insultano violentemente “Assassini, genocidi, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento” mancava solo il classico “deicidi” e avremmo raggiunto l’apogeo dell’antisemitismo spinto di pura ispirazione nazi-fascista… ma non sono fascisti …sono comunisti  avvolti nella bandiera palestinese. Ecco l’ennesimo esempio di come gli opposti, portati all’estremo conditi dall’ignoranza, si fondino in una medesima cosa coincidendo in pressoché tutto. Mi rendo conto guardandoli che per loro sono solo vuote parole. La rabbia che si dipinge sui loro volti, il disprezzo, gli slogan populisti preconfezionati tradiscono la sola voglia di sfogare la rabbia repressa che è in loro. “Assassini, genocidi, fascisti, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento” parole svuotate dal loro significato che riecheggiano disperdendosi nel vuoto dal quale vengono … lo so  mi illudo purtroppo questo è solo l’ennesimo esempio di come l’antisemitismo, il razzismo, i pregiudizi, il fanatismo, l’arroganza, l’odio raziale e sociale non sia stato debellato, anzi sono  cresciuti ben nascosti nel guscio dell’ipocrisia.

Il 25 aprile per lo stato italiano è un momento di riflessione su quanto accaduto durante la seconda grande guerra mondiale. Un momento per raccogliersi e ricordare quanto sia stato fatto per abbattere l’assolutismo e il razzismo. Un momento per omaggiare e non dimenticare chi ha combattuto e chi ha dato la vita per la libertà … la nostra libertà  di: parola, pensiero, azione, culto, movimento e scelta. “Assassini, genocidi, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento”  certo anche i palestinesi hanno  diritto di vivere in pace; ma chi urla ,avvolto dalla bandiera palestinese, sicuramente ignora il lavoro che in quei territori molte organizzazioni israelo-palestinesi stanno compiendo per riunire i due popoli, o forse lo sanno ma non gli interessa è troppo bello urlare e sputare veleno.

In tutta Italia, o quasi, sulle note di “Bella Ciao” sfilano orgogliosamente alcuni fra i rappresentati dei vari gruppi della resistenza … bhe ormai a marciare lungo le vie sono i nipoti di quelle donne e uomini che lungamente hanno rischiato tutto per gli ideali di libertà , uguaglianza e giustizia, ma poco importa chi sfila, l’essenziale è ricordare. Ricordare le migliaia di morti, la riduzione in schiavitù, l’annullamento sistematico del diritto di esistere di una fetta di popolazione: disabili, zingari, testimoni di Geova, ebrei, socialisti, comunisti, contestatori, oppositori, intellettuali, omosessuali …

Un corteo per ricordare un’epoca dove bastava esprimere un dubbio per morire. Uno sguardo, una parola, uno sbuffo, un gesto mal interpretato potevano costare la salute quando non la vita. Un bottone mal cucito poteva ridurti ad un ammasso sanguinolento di carne rannicchiato in un angolo. Una parola mal detta poteva trasformarti in una cavia umana a chilometri di distanza da casa o in uno schiavo, quando non in una saponetta.

Chi ha combattuto per anni l’assolutismo ridonandoci la possibilità  di parlare, ridere, scherzare, contestare, opporci, confrontarci, misurarci, insultarci e conoscerci? Chi ci ha ridonato la libertà di pensiero, di culto, di scelta e di azione? In Italia come in Europa furono i resistenti. I Partigiani erano uomini e donne di diversa estrazione sociale, cultura, etnia, credo, provenienza … ricchi, poveri, ebrei, cristiani, laici, atei, religiosi, operai, padroni, artisti, intellettuali, borghesi, nobili, operai, socialisti, centristi, comunisti, giovani, vecchi …  tutti uniti fino all’ultimo in una grande rete transnazionale di resistenza. Ebbene sì grande ideale dell’Europa Unita, ideale che nulla ha a che fare con la UE, nacque proprio dopo questa esperienza che vide svizzeri, francesi, tedeschi, austriaci, polacchi, olandesi, svedesi, spagnoli e norvegesi collaborare uniti allo scopo di abbattere le dittature che stavano imperversando, portando dolore, orrore e terrore.

Il 25 aprile dovrebbe essere la giornata dedicata a ricordare ed onorare tutti coloro che hanno salvato la libertà  di parola, culto, espressione e pensiero. “Assassini, genocidi, nazisti sfuggiti ai campi di concentramento” è strano come questi fanatici urlatori non si siano ancor resi conto che dovrebbero ringraziare la brigata ebraica, perché è grazie anche a quegli eroi che loro possono stare appollaiati sulle transenne a vomitare odio.

Grazie partigiani … grazie brigata ebraica.

25 aprile
ricordare perché non accada più…

Croack: cani e gatti il punto debole della nostra privacy

Hanno rubato l’identità all’ufficio federale di statistica. Negli scorsi giorni l’UST ha diramato un comunicato di allerta… alla confederazione non interessa sapere quanti cittadini hanno animali da compagnia.

Da settimane una sedicente società, spacciandosi per una società delegata dall’ufficio federale di statistica, telefona a casa e con la scusa di compiere un’indagine sulla nostra coabitazione con i nostri amici animali ci interroga per benino. Ladri di dati personali sensibili da rivendere magari a ditte di cibo per animali? Forse … le indagini in merito sono ancora in corso.

Mentre la polizia prosegue le sue indagini e cerca di scoprire chi e perché, l’UST cerca come può di avvisare la popolazione “L’Ufficio federale di statistica non ha nulla a che fare con tale indagine. Non c’è alcuna partnership o delega d’incarico tra l’UST e una ditta che effettui un’indagine sugli animali da compagnia. Qualsiasi altra affermazione, quindi, non solo è fasulla, ma addirittura menzognera”.

Come si fa a sapere se si viene intervistati dall’UST? Semplice l’Ufficio federale di statistica ha una procedura ferrea da seguire: sceglie un campione di cittadini da intervistare; invia una lettera ove annuncia che si è il fortunato partecipante all’indagine UST e da tutte le direttive per prepararsi al grande momento dell’intervista telefonica.  Quindi rispondiamo a qualsiasi domanda solo se si è ricevuta la lettera che annuncia che si verrà chiamati per l’intervista dell’UST.

Chi siano che si spacciano per l’UST non si sa ancora, come non se ne capisce il motivo, forse solo per la vendita di dati sensibili. Purtroppo chi ama gli animali e ci convive non riesce a resistere …deve parlarne…deve raccontare di quanto sia fantastico il proprio cane, gatto e… pitone. È normale voler parlare dell’amato animale di casa, ma non ne parlate al telefono magari dando nome cognome  indirizzo e IBAN.

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croak….croak finta indagine UST