Buon 2017 …. suisse

Ecco  che inizia un nuovo  anno     ci siam  lasciati alle spalle  il lungo e  difficile 2016.
L’anno appena  passato   ha visto la nostra amata Elvezia  fare i conti  con : il nazionalismo, l’emergenza  migratoria, l’inizio della revisione dei  trattati di Schengen, la povertà incalzante, la crisi, i disastri meteorologiche , le  emergenze sanitarie , le pressioni internazionali , gli aumenti dei  costi  della vita ,  i conti  in rosso di comuni e  cantoni… Povera cara Helvetia  che fatica  risvegliare  dal suo  letargo   l’Orso  bernese.
Il 2016  ha  visto  la Svizzera: vincere 7 medaglie ai giochi olimpici di Rio; inaugurare l’Alptransit ; chiudere definitivamente la Banca Svizzera Italiana; guardare alle energie rinnovabili ; fare i conti con il non superamento degli stress test delle vecchissime 5 centrali nucleari presenti sul territorio; preoccuparsi per il dumping  salariale; accorgersi  dell’esistenza di una realtà  ticinese  complessa e difficile; affrontare  le difficoltà di gestione  degli asilanti;  registrare i primi casi di povertà assoluta; sentirsi  impotente difronte l’aumento  esponenziale in tutto  il territorio  delle richieste d’assistenza; liberalizzare il concetto di stato ficcanaso; riconsiderare  i rapporti con i vicini europei e porsi  migliaia di domande  su quali siano le migliori scelte da compiere  per garantire  la miglior sopravvivenza della nostra piccola grande confederazione .
Abbiamo inaugurato  il 2017  all’insegna della fierezza di esser svizzeri, con l’entrata in vigore della nuova legge che regolamenta l’uso del marchio Made in Switzerland … buon anno a tutti.

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