Lugano storia alla riscossa … evvaiiiii

Mancano ancora poche settimane al ritorno in  funzione del mitico  vagone TPL   che, instancabile,  fa   spola fra  la stazione e il centro di Lugano. Dopo più di  due anni di lavoro  è giunto il fatidico momento dell’inaugurazione della nuova funicolare di  Lugano. Tutto è quasi pronto per  la grande festa di domenica 11 dicembr … forse? Come forse ? In piazza Cioccaro, la piccola piazza in centro Lugano che ospita da sempre la funicolare,  sono stati trovati resti d’insediamenti alcuni risalenti al I secolo avanti cristo ed altri del II-III secolo dopo cristo … ora che si fa? Finta di niente e  si  proseguono i lavori … NO,  i resti trovati sono di primaria  importanza non solo per numero e  dimensione , ma inquinato  sono una delle rare testimonianze della presenza in Ticino   d’insediamenti preromanici e romani.
Ecco cancellato in un batter di martello pneumatico più di un quarto secolo d’impegno, dedizione e duro lavoro di modernizzazione  dei luganesi.  Demolizione dopo demolizione, anno dopo anno,  si è soppressa la storia della città, dolcemente adagiata sulle rive del Ceresio, che a tanti  pensatori, innovatori, filosofi, artisti,  studiosi, politici e letterati  ha dato asilo, ispirazione e sostegno. Ernest Roht ,Giuseppe Prezzolini, Benedetto Croce, Alfred Kerr, Arnoldo Mondadori, André Léo, Carlo Cataneo, Alessandro Manzoni, Atto Vannucci, Ernesto  Majocchi, Anna Kuliscioff, Michail Bakunin, Giuseppe Mazzini, Amilcare Cipriani e … e molti altri si son lasciati cullare ed ispirare dalle dolci acque del lago di Lugano. Quanti sacrifici per riuscir ad eleminare ogni traccia  possibile  della storia Luganese, con il benestare delle  varie amministrazioni cittadine che si sono susseguite anno dopo anno, gettati al vento a causa di uno scavo troppo profondo.
Proprio ora che si era quasi riusciti  a  trasformar Lugano in una metropoli  moderna. Ora che l’armonia dei caseggiati ottocenteschi e  liberty avevano, quasi del tutto, ceduto  il passo alla poetica dei  cubotti di vetro, acciaio e cemento.Ora che più nulla  poteva  fermare la grande  opera innovatrice delle ruspe . Esagero? No! La demolizione compiuta la primavera scorsa a Besso dei tre caseggiati   lo ha ampiamente  dimostrato nessun interpellanza …  raccolte firme … registri dei beni da salvaguardare … nulla ha fermato la grande opera di modernizzazione.
Proprio ora dovevano emergere  tali resti archeologici nel cuore della città?  Non si poteva far finta di nulla? Che disastro ….  ora vi saranno orde di  sgomitanti turisti. Non bastava avere la migliore struttura alberghiera del mondo, il LAC , la Chiesa degli Angioli, la Cattedrale, via Pessina, il santuario della Madonna di Loreto   … dovevamo aver anche  le rovine romaniche e preromaniche, a disturbar la nostra quiete.

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Lugano SPQR

in Francese…almeno spero

 

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