Le centrali nucleari svizzere in pensione entro il 2029 ?

Fermare i reattori … non fermare i reattori…  questo è il problema.

Il 27 novembre 2016 saremo chiamati a  votare lo spegnimento graduale delle cinque centrali elvetiche entro il 2029. Il risultato di questo  voto è importante. L’approvazione dell’iniziativa darebbe un spinta all’uscita definitiva dal nucleare, uscita già decisa nel lontano2011 . Automaticamente si eccellerebbero   gli  investimenti verso le rinnovabili, il potenziamento dell’idroelettrico, l’applicazione e la sperimentazione  di nuove tecnologie, anche innovative. Potremo essere una volta di più all’avangurdia.

Certo dubbi e domande non mancano, specie ascoltando e leggendo  le dichiarazioni del fronte del No. Chi avrà ragione ? Meglio aspettare ? O dare il via al graduale smantellamento ? Vediamo!

Sarebbe veramente disastroso per l’economia  energetica svizzera ? No! Non vi è nessun reale rischio di rimanere senza sufficiente energia elettrica.  Se ne sono sicura? Nulla è certo a questo mondo, ma…attualmente la quota di energia elettrica di origine nucleare, rispetto alla produzione complessiva svizzera,  è mediamente  del 40%, l’idroelettrico  copre il 56%  della produzione e il restate 4%  deriva dai neonati impianti ad energia eolica.  Accidenti il 40% è tanto … e solo il 56% idroelettrico ? Ebbene sì dagli anni settanta ad oggi le centrali idroelettriche hanno visto diminuire la loro importanza. Il comitato proponente l’iniziativa   non ha, per nulla , fatto male i conti  spegnerei reattori  entro il 2029 è possibile. Considerando che è prevista la messa in funzione 12 impianti geotermici entro il 2030  ed inoltre il  recente Ecobilancio dell’energia eolica in Svizzera  evidenzia come entro il 2035 la quota di energia eolica, rispetto alla produzione complessiva nazionale, sarà del 31%. Non va trascurato  il fotovoltaico che, nonostante le latitudini  apparentemente sfavorevoli, cresce dando non poche soddisfazioni, almeno a noi privati cittadini. Non dimenticando  il potenziamento  delle attuali  centrali idroelettriche, possiamo affermare che:” la Svizzera non resterà senza luce elettrica!”.

È quindi  sufficiente ridare nuovo vigore alle centrali idroelettriche e promuovere gli impianti a energia rinnovabile  con incentivi e rinnovamenti, se passa l’iniziativa ? Sì. Tant’è vero che lo stesso  governo federale  prevede questa soluzione entro il  2050, data  ritenuta dal governo più idonea  per lo spegnimento delle centrali nucleari.

Perché accelerare i tempi e far chiudere gli impianti  nucleari entro il 2029 e non entro  il 2050 è importante?  Semplice la più giovane  delle 5 centrali nucleari è quella di Leibstadt    con i suoi  32 anni  di attività.  Credo che  a Berna abbiano fatto un poco di confusione negli ultimi anni tutto si sta muovendo troppo velocemente, troppi cambiamenti da affrontare, problemi da risolvere, argomenti da trattare ed approfondire … solo questo  spiegherebbe la loro ostinazione a voler far prendere l’AVS alle 5 centrali nucleari non prima dei 66 anni. Sembrano pensare “Si creerebbe un precedente pericoloso per il sistema pensionistico. Se oggi concediamo la pensione per usura a 45/48 anni agli  impianti nucleari,  domani dovremo concedere l’AVS  a 50 anni a muratori ,metalmeccanici e chissà a quale altra categoria di lavoratori”.

Nel 2012 fece notizia  la chiusura della centrale nucleare di Oldbury-on-Severn in Gran Bretagna, era allora  considerata la più vecchia centrale al mondo con i suoi  44 anni. Urca ciò significa che almeno 3 dei nostri 5 impianti nucleari  sono già iscritti sul libro dei  guinness dei primati per la veneranda età raggiunta: Benznau 1 ha il primo premio con i suoi 47 anni ; Benzau 2 e Muhlberg   seguono a ruota con i loro 44 anni ; la centrale  di Gosgen ha solo 37 anni e la più giovane  ha compiuto quest’anno 32 anni. Ora che gli inglesi sono stati battuti 3 a 1, possiamo cominciare a pensare a spegnere i reattori ?

Certo le nostre centrali sono costruite bene, sono  esempio d’efficienza, non hanno mai dato gravi problemi, ma sono veramente sicure? No! Vista l’età degli impianti le probabilità di un incidente grave si innalzano, inoltre non hanno superato i test eseguiti  dal ISFN sulla loro sicurezza in caso di terremoto o catastrofe naturale . Certo nel 2011 molti sostenevano che le centrali elvetiche erano fra le più sicure.  Non dimentichiamo le recenti rilevazioni fatte dai ricercatori del politecnico federale di Zurigo, in collaborazione con l’Università del Sussex (GB),  che li ha portati a sostenere come  il sistema, con il quale si determina la sicurezza degli impianti nucleari, utilizzato dall’Agenzia internazionale dell’energia atomica AIEA non sia affidabile. Lo studio condotto  evidenza come i parametri siano superficiali , poco chiari, sottovalutano le criticità degli impianti  e non sono precisi  … quindi il sistema di misura della sicurezza delle centrali nucleari  è inattendibile.

Visti i tempi economicamente difficili il governo pone l’accento sui costi della messa in pensione “anticipata” degli impianti nucleari, vent’anni prima del previsto è inconcepibile. Per le casse dello stato sarebbe troppo pesante smantellare con vent’anni d’anticipo   le centrali nucleari, gli esercenti potrebbero voler un  risarcimen… Or bene vista l’età degli impianti i rischi di incidente sono  alti non credo che i gestori possano chiedere risarcimenti di sorta. In un territorio come il nostro un reattore danneggiato, mal funzionate,  un disperdimento di radioattività, anche minimo che danni causerebbe? Certamente i danni sarebbero ingenti sia dal punto di vista economico che umano . Una fuoriuscita  radioattiva causerebbe, oltre a problemi sanitari rilevanti per tutta la popolazione, la perdita di una larga fetta della nostra economia agroalimentare e turistica.  Inoltre non va dimenticato che i nostri vicini europei  sarebbero pronti a puntare il dito, chiedendo seduta stante ingenti  somme per i danni subiti, accusandoci  di grave negligenza . Certo le centrali sono gestite da privati, ma la responsabilità ricadrebbe  sullo  stato che non ha saputo  o voluto prevenire e vigilare. Inoltre non dimentichiamo che a seguito di un incidente nucleare sicuramente  lieviterebbero i costi della sanità e sociali .    Le casse dello stato, e non solo quelle, potrebbero permetterselo ?

Dunque  si può affermare che mandare in pensione le centrali  nucleari  entro il 2029 è possibile anzi auspicabile …a meno che non amiamo giocare alla roulette russa.

…  vota Sì … vota No … Il voto è importante,  pensiamo a chi questo grande potere non lo ha e votiamo per posta o alle urne poco importa,  facciamo sentire la nostra voce.

 

2016-05-11-13-33-11
Les centralles nucleaires suissees , après le 27 novembre 2016 , pourrons prendre leur retraite avant 48 ans ou…. ou leur faudra attendre d’avoir 66 ans pour les AVS ?

 

 

 

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