Croack e la svizzeritudine(puntata 1): astensione un nuovo…ehm…uno storico misterioso partito

Alla fine di settembre 2016 siamo stati chiamati alle urne. A livello federale erano tre  gli argomenti: legge federale sulle attività di informazione pubblica (Iain); Iniziativa popolare “per un’economia sostenibile e una gestione efficace delle risorse e L’iniziativa AVSplus: per un AVS forte. Il risultato è stato favorevole alla legge federale sulle attività di informazione pubblica,  le due iniziative popolari sono state rifiutate. I cittadini hanno votato esattamente come il governo aveva consigliato, cosa che ha dato  vita ad una vivace polemica.

Son volate accuse di informazione faziosa, promozione partigiana delle iniziative e di totale mancanza di lungimiranza. Involontariamente insultando l’elettorato si è pian piano digerito  l’amaro risultato e  quasi voltato pagina. Non senza borbottare, anche perché al voto ha partecipato solo il 42,2% degli aventi diritto. Il 57,8 % dei cittadini maggiorenni si è astenuto , dando spazio al dubbio: ” Che stia nascendo il nuovo partito dei  “non so”, “Che noia” o/e “non voglio responsabilità”?”.

Che il senso di responsabilità manchi ad un’alta percentuale di adulti a livello mondiale  è un dato di fatto…incertezze, dubbi, timori e noia sono cose naturali. Purtroppo non vi è neppur il lieto evento, non è nato nessun nuovo movimento…il partito degli astensionisti è un partito storico, già  alla fine dell’800 si registravano percentuali di astensione oscillanti fra il 40 e il 67%. Tho … solo fra le due guerre mondiali si è avuto un astensione mediamente bassa. Che la pressione esterna sui confini avesse risvegliato la fierezza del esser non solo cittadini svizzeri ma … sovrani?

Esagero ? No… tutto il sistema svizzero si fonda anche sul  principio del Popolo Sovrano e il voto è l’espressione del potere del cittadino sulle istituzioni. Naturalmente come tutti i monarchi ha i suoi limiti , le sue debolezze, oltre ad essere circondato da famelici  cortigiani, lacchè, buoni e cattivi consiglieri.  Un sovrano senza  tempo  …sempre in affanno , sepolto dalle mille preoccupazioni, impegni, responsabilità, del vivere quotidiano. Non riesce ad approfondire, per ben valutare ogni cosa, così si astiene per prender tempo di pensarci, delegando parzialmente la  responsabilità della scelta  compiuta. Saggia decisone ? Stanchezza? Difficoltà nel capir l’argomento in discussione? Analfabetismo di ritorno ? Pigrizia? Menefreghismo?

E’ indiscutibile  non è  facile capire  i vari argomenti in voto, nella Babele  che si scatena prima di ogni votazione. Un marasma di idee, opinioni, affermazioni, ipotesi, congetture, contradizioni, alle volte invenzioni e molto altro si scatenano martellando  i cittadini  fino a confonder chi non ha maturato i giusti anticorpi.  Un tempo noi bimbi eravamo ,nostro malgrado, tutti coinvolti un specie di grande gioco che chiamerei piccoli  elettori crescono …educazione civica , a scuola , e a casa lunghe discussioni su cosa, come e perché votare o non votare. Crescevi leggendo l’opuscolo di presentazione… la proposta …i favorevoli …i contrari… e i consigli del governo.

Forse a stimolar l’astensione  è la certezza che ogni libero cittadino svizzero può  denunciar lo stato per violazione dei diritti del cittadino davanti al Tribunale Federale?

A ben pensarci  sembran così lontani i tempi nei quali,   con lo sciogliersi delle nevi e lo spuntar delle primule,  venian depositate le istanze contro lo stato. Erano molti gli svizzeri che amavan  trascorrere il freddo inverno leggendo le novità legislative appena varate, davanti al fuoco crepitante. Passavan le gelide ore studiando i nuovi decreti, destreggiandosi con la costituzione, sorseggiando una fumante tazza di vin brûlé, avvolti dall’aroma della fondue. Non era puntiglio o masochismo il loro, ma …ma semplice senso del dovere  … come ogni buon sovrano,  che ha  a cuore il proprio regno , revisionava  e  aggiustava il tiro, o almeno ci provava.

Oggi  si googola, si risponde hai sondaggi e ci si scorda di  votare, ma non  ci si dimentica  di borbottare contro le scelte fatte da chi alle urne è andato.

Più di 140 anni, certificati, ha il misterioso partito dell’astensionismo.  “Perché molti non  votano?” è una  domanda  da molto tempo rimasta senza una risposta certa, in realtà non si sa. Mancanza di tempo ? Hanno varato il voto  postale non solo per chi  non può, perché è all’estero o per ragioni di salute, recarsi alle urne …eppur nulla. TIn molte regioni ora vi è il voto telematico … ed ecco il miracolo  si è registrato un aumento di votanti. I costo per la creazione e la messa a disposizione di una piattaforma idonea al voto,   è servito ad  aumentare i cittadini che fanno una sana   passeggiata, la domenica di voto, al seggio per incontrarsi, confrontarsi parlare.

Anche questo fa parte dell’essere svizzeri, liberi di  votare o non votare , di  dire e contraddirsi, di fare e disfare, ma soprattutto di borbottare, specialmente contro Berna.

 

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Croack and suissitèe….

Forse in francese

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