Mentre il Cerbero abbaia, Don Camillo e Peppone italo-svizzeri soccoron…

Come  previsto, essendo  la Svizzera la porta del nord Europa, il Canton Ticino si trova a vestire i panni di Cerbero. Considerando che un terzo dei migranti clandestini, che sono stati trovati sul suolo elvetico, sono stati fermati in Ticino, mentre erano intenti ad attraversare il territorio diretti per lo più in al Nord d’Europa.Uomini, donne e bambini che passo dopo passo, metro dopo metro, giorno per giorno risalgono la penisola e giungono a Como. Lungo e le autostrade, le ferrovie, su e giù per i monti tentano di proseguire il loro viaggio verso il nord. Gli antichi sentieri alpini risorgono sotto gli stanchi passi di genti in fuga da guerra, distruzione, fame e morte. Nuove storie di lontani paesi, che si aggiungono alle storie di antiche popolazioni che quegli stessi sentieri hanno percorso per invadere, commerciare o fuggire.

Nella prima settimana di luglio sono state fermate 1321 persone entrate illegalmente nel Canton Ticino dall’Italia, oltre la metà sono eritrei,966 di questi migranti sono stati rinviati in Italia. I restanti 355 sono partiti oltre Gottardo e distribuiti nei vari centri d’accoglienza allestiti oltralpe. Le 966 persone accompagnate alla frontiera non desistono e così è iniziata un’infinita partita di tennis sul confine Italo –Svizzero…alcuni segnano punto altri no. Migliaia le persone disperate in fuga dalla guerra, dalla dittatura, il cui unico scopo è raggiungere volti amici, nell’estremo freddo nord europeo. Migliaia di uomini, donne e bambini in attesa di un cenno o di una distrazione del temibile cerbero posto al cancello d’Europa, ad un passo dalla loro meta.

Paradossale, a ben pensare, come la Svizzera proprio per il suo non essere in Europa si trovi a vestire gli stretti e difficili panni di severo, temibile, odioso guardiano che ferma e respinge. Grazie agli accordi di Schengen, non ancora riposti in discussione, per la Svizzera vige il trattato di Dublino, mentre per l’Unione Europea l’accordo di Dublino è caduto a gennaio 2016. Cosa centra Dublino con Schengen? Presto detto sono stati firmati insieme e avendo dei punti comuni, sul tema migrazioni, sono due accordi che non hanno senso l’uno senza l’altro. Nell’ambito dei negoziati tra la Svizzera e l’UE, i due accordi sono stati considerati come un unico trattato, per questo dal punto di vista giuridico la disdetta di uno dei due accordi comporta automaticamente la cessazione dell’altro. Quindi per la Svizzera il primo paese che registra la presenza sul suo territorio di uno straniero si prende carico di tale individuo e se il migrante sconfina quando viene fermato viene rimandato in quella Nazione che per prima lo ha registrato. Ecco perché noi Ticinesi ci troviamo a rimandare in Italia migliaia di “aspiranti rifugiati del nord”.  

Tutta questa  situazione  paraddosale è una buona ragione per abolire gli accordi di Schengen? No, per nulla, anzi dimostra solo di come  sedendosi al tavolo di trattativa sarà necessario discutere e firmare  ogni argomento  con attenzione. Troppo spesso, agli alti vertici  intenazionali  si stan trovando a dover  affrontare delle situazioni emergenziali e a dover  di cambiar direzione e decider d’applicare soluzioni provvisorie,transitorie, confuse e ineficaci.

In questi giorni  l’Europa cerca di porre toppe qua e là ; mentre Como, con tutta  la linea  di confine Italo- Svizzera, si trova a dover  misurarsi con il problema Profughi. Uomini ,donne e bambini  in fuga ,che non vogliono restare in Italia, Grecia, Turchia,est Europa e non vogliono fermarsi in Svizzera la loro meta è il Nord… la Germania, l’Inghilterra, la Svezia…loro puntano all’accogliente N…ho il dubbio che il Nord stia approfittando del fatto che noi ticinesi siamo abituati a ringhiare. Forse non sanno che abbaiamo e ringhiamo, specialmente quando ci portan via l’osso di bocca, ma poi non mordiamo. Così  se da una parte  si respinge, rimbalza, rinvia …dall’altra  si soccorre,aiuta e sostiene.

Borbottanti  e un poco sbuffanti  non son pochi i cittadini Ticinesi che si adoperano a soccorrere i migranti che sostano appena, appena, oltre confine, in territorio Italiano. Caritas , parrocchie ed associazioni Svizzere, come Firdaus, intervengono in stretta collaborazione  con  parrocchie, Caritas, Arci, diverse altre associazioni  Italiane e non mancano  neppur i Giovani Comunisti Italiani.

Or si  può dire che Como-Chiasso 2016 son come Brescello 1948 non mancan neppur le zanzare…

 

2016-25-7--22-07-00 cerbero ticinese
Ticino …cerbero del Nord Europa
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