Croak: Non votate? Allora… zitti!

Ancora pochi giorni e le urne si chiuderanno, inizierà lo spoglio e alcuni si porranno forse delle domande o forse no.

Siamo alle battute finali per le comunali in tutto il Ticino. Quest’anno hanno preso il via diverse nuove piccole realtà politiche locali, che vanno ad arricchire il panorama politico dei vari comuni. Un esempio interessante la lista civica Abiasca, super attiva e propositiva. Ancor ben chiaro non mi è dove si situino anche se penso che rimangano giustamente neutri, ma poco importa, Biasca come molti comuni ha bisogno di una sferzata innovativa che risvegli un po’ tutti dal torpore, ivi compresi le grandi città come Lugano.

La grande Lugano finora ha registrato un un’adesione al voto pari al 17,4%. Molti cittadini forse preferiscono rimanere nella tradizione e recarsi ai seggi di persona fra venerdì 8 e domenica 10 aprile … speriamo siano in molti a recarvisi. Se così non fosse … facendo quattro conti potremmo arrivare ad un quarto della popolazione della grande Lugano con i suoi 21 quartieri. Proprio 21 sono i comuni che hanno aderito alla grande Lugano vedendo cancellata la loro identità e storia, anche se ora vi è in cantiere il progetto di ridare un minimo di autonomia di gestione ai vari quartieri, la loro identità storica è compromessa, non irrimediabilmente certo ma ci vorrà impegno e tempo.

Non riesco ad immaginarmelo solo il 25% dei luganesi aventi diritto al voto che potrà protestare per la moltiplicazione delle ruspe, che solerti cancellano piccoli angoli di storia abbattendo senza remore case e palazzi di altri tempi, per questo carichi di  fascino e ricordi; la rasatura delle verdeggianti montagne e colline circostanti, con relativo spuntar di case e palazzi e la sparizione improvvisa di grandi ombreggianti alberi, ormai un ricordo lontano i lunghi viali alberati soppressi a suon di motoseghe. Come faranno quelli che non son andati a votare, per stanchezza o sfiducia, a non dir la loro sul il LAC; gli X-CAT; la gestione degli eventi e delle casse.

Che sogno per chi andrà a dirigere la città per i prossimi 5 anni con gli oppositori per lo più azzittiti … non hanno votato! Quindi zitti! Poi in realtà son felici, chi non vota è felice, forse non ha bambini o se li ha non ha l’esigenza di disperarsi a cercar un posto al nido; è soddisfatto del sistema scolastico in toto; adora la gestione del verde pubblico; approva la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aeree pubbliche; non si muove con l’auto e nemmeno con i mezzi pubblici, quindi non teme i ventilati ulteriori aumenti di tariffe. È felice dello status quo. Quindi zitto!

2016-07-4--10-30-35
croak elezioni comunali 2016

 

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