8 marzo 2016…

Eccoci arrivati anche quest’anno al giorno della mimosa. Mimose   fiorite, sfiorite, spille, bigliettini, messaggini, ricette, gioie, gadget e alberelli … l’universo mimosa si muove invadendo il mondo per 24 ore.

Eventi e intrattenimenti alle donne dedicati ovunque. Gruppi di donne, amiche e colleghe, che su trampoli saltellano felicemente fra pizzeria, bar, discoteca e spogliarelli.

1792 rivoluzione francese si creano i club femminili che rivendicano l’universalità dei diritti, con essi il riconoscimento dell’esistenza dell’essere umano di sesso femminile. Le donne lavoravano si sposavano, combattevano, allevavano figli, studiavano, si esprimevano e alle volte comandavano … ma non avevano diritti in compenso doveri moltissimi.

1865 a Manchester le suffragette ottengono il diritto di voto, una grande conquista per la donna dell’epoca … non avevano diritti di proprietà, stipendi inferiori a quelli maschili, una donna senza marito era una donna senza prospettiva e il suo dovere primario era aver figli, ma potevano votare.

1910 durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenaghen si decide per istituire un giorno a livello internazionale, dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. Solo in un secondo tempo si decide di far cadere tale giornata l’8 marzo pensando alla grande manifestazione del 1917 organizzata dalle donne moscovite per chiedere la fine della prima guerra mondiale.

1945 l’ONU approva la “Carta della donna “contenente richieste di parità di diritti e di lavoro.

Anni ’70 le donne in Italia ottengono l’aborto e il divorzio; in Svizzera il diritto di voto ed eleggibilità. Passa il concetto che la donna non è un oggetto. Viene chiesto il riconoscimento del valore del pensiero, del lavoro, delle capacità femminili. Rivendicano il salario e la possibilità di carriera uguale a quella dei colleghi maschi. Il diritto di non voler essere moglie e madre.

8 marzo 2016, e dintorni, la declinazione di tutte le professioni al femminile. Non solo?  Dove metto le prime donne alla guida di grandi nazioni? La regina Elisabetta I d’Inghilterra, risale al XVI secolo; Caterina II di Russia XVIII secolo e mooolte altre potrebbero aver da ridire al riguardo.  In occidente la donna è emancipata …  la direzione del Cern è affidata ad una donna e questa è una grande conquista … è vero. Come è vero: il dilagare del femminicidio e della violenza domestica; la discriminazione ai colloqui di  lavoro ”vuole aver figli?”, una domanda costante ovunque dalla cui risposta dipende l’esito del colloquio; la disparità dei salari, problema mai realmente  risolto nonostante  le diverse iniziative come quella in atto ora in Svizzera “L’appello all’uguaglianza salariale”; l’ esser viste come delle marziane perché non si voglion figli  e si afferma che non è vero che le donne hanno istinto materno e desiderio di maternità; per assurdo considerate alle volte donne da poco perché si desidera essere semplicemente delle casalinghe sull’orlo di una crisi di nervi; perdere il lavoro dopo esser divenute madri … Quanti altri piccoli e grandi soprusi ed abusi si potrebbero raccontar e dire uomini contro donne, donne contro uomini, donne contro donne e uomini contro uomini … ohi mamma mi sono persa … non ricordo cosa volevo  dir …ma ormai l’8 marzo giunge al termine ci penserò l’anno prossimo a d augurare buona festa della donna a tutte le donne del mondo.

2016-09-3--02-00-22
mimosa 2016
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1 commento su “8 marzo 2016…”

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