Croak: in alto le code … lotta dura …

Dal 1 giugno 2015 a Bellinzona è entrata in vigore“Ordinanza municipale sulla salvaguardia dell’area di uso pubblico (littering e vandalismi)». Da gennaio 2016, dopo sei mesi di sensibilizzazione, chi sporca viene multato sia esso uomo o animale, la multa va dai 50.-frs ai  10’000-frs a seconda del caso. Negli scorsi giorni un ignaro cagnolone a spasso con il suo amico bipede, sentendo il fastidioso odore di un temibile rivale si è affrettato a sottolineare il suo diritto di proprietà sul viale della Stazione … ma ahi lui quanto mai non ha ceduto la proprietà, nemmeno il tempo di fare “bau” che, attenti e vigili, i poliziotti comunali l’ammenda avean già prodotto e consegnato.

Il proprietario dello sfortunato cane ha prontamente presentato reclamo in Municipio. Qualora il comune non gli desse soddisfazione, secondo prassi, potrà fare ricorso al Consiglio di Stato. Uhuu mamma  il caso potrebbe fare giurisprudenza.

Poveri municipali non vi avevano pensato, loro desideravano solo una città degna del antico mito svizzero di “candore, ordine e pulizia”. Come non capirli … come resistere alla tentazione … fare un po’ di cassa e rendere il centro cittadino immacolato. Magari balzare agli onori della cronaca come città esemplare per ordine e pulizia. Beh, agli onori della cronaca son balzati, questo è certo … e che cronaca … anzi rischiano anche di finire in primo piano sulla cronaca giudiziaria.

Non vorrei essere nei giudici e neppur negli avocati di questo scottante caso. Il fedele amico è come “un uomo” anzi meglio? O è un animale quindi incapace di evitare certi comportamenti disdicevoli per il decoro della città? Qualsiasi giudizio emetteranno saranno linciati.

Però secondo il principio “che ne parlino bene o che ne parlino male, l’importante è che ne parlino” quest’estate Bellinzona registrerà sicuramente un boom di visitatori. Pullman e pullman di turisti … sogghignanti visitatori della città che ha multato Fido, reo di non aver resistito ed aver alzato la gamba senza aspettar che la municipale voltasse l’angolo.

Ora agli amici a quattro zampe della città dei castelli non resterà che organizzarsi in una classaction contro il comune che limita il loro diritto a segnare il territorio e determinare la loro proprietà. Loro che pagano le tasse, hanno medaglietta, microchip, vaccini sopportano guinzagli, visite periodiche dal veterinario e si occupano di bipedi non sempre amorevoli e simpatici. Ora basta cani del mondo è giunta l’ora di alzare le code, abbassare le orecchie, mostrare la dentiera e rivendicare il diritto a fare la pipì negli angoli critici. Lotta dura … prima che ci costringano a condividere la lettiera con il micio di casa, che poi chi lo sente quello con le sue lamentele continue.

2016-01-3--03-48-16
Croak … in alto le code…
Annunci