Olona Amarcord …

Leggo “Ancora schiuma lungo l’Olona. Mi sarei meravigliata se così non fosse stato. Non vi è cittadino della valle Olona che non conosca l’odore acido, con una leggera nota ammoniacale, delle fredde giornate uggiose invernali del fiume. Ogni anno febbraio e marzo, con le loro abbandonati piogge, regalano all’Olona un profumo intenso, pungente, avvolgente, con vaga nota di candeggina e acidi di varia natura…che meraviglia passeggiare per il parco lungo fiume, immerse nella natura, da poco trapiantata sugli argini, e sentire questo profumo degli antichi fasti della valle Olona. Peccato la schiuma bianca sia appena, appena visibile… sono ormai anni che l’alta schiuma dai mille colori leggera ed allegra non scende più sospinta dalla corrente verso il Po e il Lambro.

Olona 71 km dalla sorgente sul Sacro Monte fin giù a Milano… quanta vita lungo quel fiume chilometri di lavandaie, pescatori, bagnanti, industrie tessili, concerie, fornaci, fonderie, mulini, cartiere, industrie chimiche, birrifici, parchi, sentieri, campi, cascatelle e fogne. La poca vita dentro il fiume da Varese in giù era compensata dalla meraviglia che il fiume arcobaleno donava ogni giorno. Bei tempi passati quelli, quanti ricordi e racconti, che ogni giorno di pioggia fra febbraio e marzo il profumo del fiume riporta alla mente.

Peccato che nell’Era dell’Arcobaleno, ormai simbolo di pace e diritti civili, la val Olona non abbia più il suo variopinto fiume.

Ahimè la bonifica e il recupero delle aree lungo fiume stanno privando le nuove generazioni di un’esperienza multisensoriale unica. Sfortunatamente continui tentativi, di alcune ditte, nei giorni di pioggia, di tornare agli antichi splendori del nostro bel Olona, vengono resi inutili dal lavoro di molte associazioni e comuni della valle Olona , che nel 2013, hanno sottoscritto “il patto del fiume Olona” …purtroppo non capiscono che non vi sono pesci ed anatre che possano sostituire le meravigliose schiume technicolor.

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OLONA AMARCORD
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