In Ticino shopping full time e family nulltime?

Il 28 febbraio i ticinesi dovranno votare la legge riguardante gli orari di apertura dei negozi. La norma prevede:l’estensione del lavoro festivo; il prolungamento di mezz’ora dell’orario infrasettimanale d’apertura, ad esclusione del giovedì , al sabato un’ora e mezza  e si avrà un‘ulteriore apertura domenicale.

Era ora … finalmente una buona scusa per non passare, nemmeno per sbaglio, un minuto con la propria prole. Magari qualche domenica …  un paio d’ore, pulendo casa, si potranno passare in loro compagnia, ma … ma quel giusto lasso di tempo, appena sopportabile, per poter dire:” Siamo una famiglia!”. Non sembra ma quando non ti puoi permettere di mandare i figli in collegio come interni … è un dramma! Se passa questa legge, sarà un sogno realizzato.

Vedere, al mattino, i vari componenti del nucleo famigliare lavandosi i denti, tenendo in equilibrio una tazzina di caffè e un ghipfel. Tornare a casa alla sera e trovare i propri figli, se non già addormentati, pronti per andare a letto. Mangiare un pasto frugale e leggero … addormentarsi cullati dalla televisione. Questo idillio fino a domenica ,e se sei fra i pochi fortunati alcune domeniche saranno comprese … che cosa si può voler di più dalla vita? Nulla, considerando che si ha anche la scusa, morale, per non utilizzare i mezzi pubblici. Certo quello che si guadagna, lavorando 4 ore in più alla settimana, finisce nel pagare il parcheggio e babysitter, ma se questa legge passa … che meraviglia… finalmente liberi.

Posti di lavoro in più? ZERO. Introiti per i negozi? ZERO. L’esperienza di altri cantoni insegna che il prolungamento degli orari sposta semplicemente  l’orario del cliente dell’ultimo secondo, che spesso è, a sua volta, un negoziante o commesso.

Dal 1970 ad oggi le esigenze dei consumatori e le loro abitudini sono mutate. La crisi ed internet hanno portato ad un consumo più mirato, attento al rapporto qualità /prezzo e sempre più spesso e-commerce.

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job burns
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